Si in effetti l'arcano incantatore è una meraviglia, trama intrigante ed una ricostruzione del 700' pressochè perfetta, bravo Avati.


Si in effetti l'arcano incantatore è una meraviglia, trama intrigante ed una ricostruzione del 700' pressochè perfetta, bravo Avati.


Avati è la prova che quando vogliamo riusciamo anche in Italia girare ottimi film.
Di Avati vale la pena di vedere anche Magnificat (stupendo affresco di vita medievale) ed '' I cavalieri che fecero l'impresa''(forse questo non è un capolavoro ma è comunque molto godibile).
Gli altri film non ho ancora avuto occasione di vederli, ho sentito che anche ''La casa dalle finestre che ridono'' vale la pena di essere visto.


Si anche La casa dalle finestre che ridono è molto bello e si rifà alle leggende paesane care all'immaginario bucolico-consuetudinista avatiano. Sulla stessa lunghezza d'onda viaggiano tutte le commedie nostalgico-sentimentali ambientate negli anni 30 e 50 girate dal nostro profondamente avvolto in quella che sembrerebbe una miscela di ricordi infantili ed ancestrali. Molto bello il suo Magnificat che stilisticamente tenderei ad accostarlo più al Mestere delle armi di Ermanno Olmi piuttoste che a I cavalieri che fecero l'impresa sempre dello stesso Avati.


Da: Sergej Ejzenštejn, Aleksandr Nevskij
Hooligans




La trilogia di Mad Max con Mel Gibson


Concordo su Avati, ottimi i suoi medievali "poveri" così come gli horror, chi non ha ancora visto "La casa dalle finestre che ridono" si affretti. Volendo, oltre ai citati, c'è il più recente "Il nascondiglio", il settantiano e buono "Zeder" e per i die-hard fans (ma solo per quelli) che volessero vedersi un'altra stramberia c'è il vecchio "Balsamus l'uomo di satana" (oltre al finto-horror mezzo-comico "Tutti defunti tranne i morti").
"Collectively, Eurasia's potential power overshadows even America's".
Zbigniew Brzezinski, "A geostrategy for Eurasia"


La casa delle finestre che ridono è malvagità assoluta,meglio di Magnificat,la scena finale con la sorpresina nei mobili è qualcosa che rimarrà negli annali del cinema,da proiettare a breve.