Casertace
AGGIORNAMENTO 13,01: ECCO I PRIMI NOMI DEGLI ARRESTI, TUTTI ECCELLENTI: Oltre a Cosentino, che non va in carcere per l'immunità, ordinanza di custodia cautelare per risultano anche l'avvocato penalista Arturo Camtiello, l'ex sindaco di Casal di Principe, Cipriano Cristiano, l'assessore Luigi Corvino, i consiglieri comunali Antonio Corvino e Luigi Fichele; per il già citato ex assessore Angelo Ferraro, per il pure già citato il consigliere provinciale Sebastiano Ferraro, per i responsabili dell'ufficio tecnico comunale, architetto Mario Cacciapuoti e l'ingegnere Vincenzo Falconetti; per il responsabile della filiale Unicredit di Roma Tiburtina Cristoforo Zara; il responsabile della gestione crediti per il Sud Italia di Unicredit Alfredo Protino.
LA PRIMA NOTIZIA DELLE 6,51:
CASAL DI PRINCIPE - E' la normale evoluzione di un lavoro lungo, certosino da parte della Dda. Fatti, documenti, intercettazioni, puntellate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia vecchi e nuovi. Così è partita stamattina all'alba una delle più importanti operazioni contro il voto di scambio a Casal di Principe. In carcere, sotto l'egida del clan dei Casalesi. A quanto pare, una cinquantina di persone, tra cui il consigliere provinciale Sebastiano Ferraro, suo fratello Angelo- E poi, Antonio Corvino, ex assessore ed ex consigliere comunale di Casale, suo fratello Demetrio, candidato alle elezioni rovinciale del 2005 per il Partito Repubblicano.,
QUESTO IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA DEI CARABINIERI
Personale della DIA di Napoli e del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta stanno eseguendo decine di arresti, perquisizioni e sequestri nell’ambito di una vasta operazione anticamorra contro numerosi esponenti e fiancheggiatori del clan “dei casalesi”, coordinata dalla Procura della Repubblica – DDA di Napoli. Ggli arrestati appartengono ai gruppi Schiavone e Bidognetti del clan dei Casalesi. Tra i destinatari ci sarebbero non solo politici locali ma anche di rilievo nazionale, personaggi del mondo bancario e imprenditori attivi non solo in Campania, ma anche nel Lazio, in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto L' operazione, denominata “Il Principe e la (scheda) ballerina”




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