Erika De Nardo, condannata per l’omicidio della madre e del fratellino, avvenuto a Novi Ligure (Alessandria) nel febbraio del 2001, ha lasciato la comunità Exodus di Lonato (Brescia), dopo avere scontato la pena. La ragazza ha salutato gli ospiti della comunità in cui si trova in messa in prova dall’ottobre scorso e, a quanto si è saputo, sarà portata in un’altra comunità di don Mazzi dove incontrerà per qualche ora il padre Francesco; poi dovrebbe fare ritorno nella struttura di Lonato.
”Chiedo di lasciare in pace Erika ed ognuno di noi. Chiedo il silenzio su Erika”. ha detto don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus che ha ospitato la giovane che nel 2001 uccise madre e fratellino. Don Mazzi lancia un appello alla stampa e ai fotografi perché nelle prossime ore rispettino i protagonisti della storia, evitino ogni tipo di accerchiamento e sovraesposizione. ”Cerchiamo di essere seri” ha affermato all’Ansa don Mazzi riferendosi al clamore mediatico per l’uscita dalla comunità di Erika. Don Mazzi ha poi definito ”una vergogna” le notizie che ancora stanno uscendo sulla giovane, come quella della lettera che Erika ha scritto al suo ex fidanzatino. ”È vergognoso che si rivanghi il passato”, ha detto.
Erika è libera, lascia la comunità. Don Mazzi: ora lasciatela in pace - Italia - Panorama.it




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