Le votazioni in senato appena concluse mettono in luce tutte le profonde contraddizioni che il centrosinistra vede al suo interno. Tra i senatori della maggioranza, non c'è un unico tema su cui abbiano votato nello stesso modo. Comprendendo, però, che qualche astensione non sia una divisione, analizziamo soltanto voti favorevoli e contrari.
Ebbene, su 9 votazioni, ben 8 hanno visto, all'interno della stessa maggioranza, almeno un voto favorevole e almeno un voto contrario.
Ma passiamo al dettaglio delle posizioni dei 9 Senatori di maggioranza e dei 5 gruppi di maggioranza che sono rappresentati in senato(LR Lista Repubblicana, MPS Movimento Popolare Sociale, SU Sinistra Unita, PDS Partito Democratico Socialista, ST Socialismo Tricolore)
L'unica proposta su cui la maggioranza è stata quasi compatta è il DDL sulla Crescita di Haxel, che vede 6 favorevoli con la sola astensione del sen. Olivo LR; d'altronde la legge non va ad incidere su alcun tema spinoso.
Ma già passando alla proposta di legge sulle Infrastrutture, che prevedono la Tav, la maggioranza si spacca: votano a favore i 3 senatori di LR e il MPS, contro la SU e Defender di ST.
La proposta di legge sullo statuto dei lavoratori, invece, provoca mal di pancia a LR: i suoi tre senatori votano ognuno in un modo diverso. Olivo contro, Monsieur a favore, Italianista astenuto.
Passando al tema militare, qui la proposta di legge bipartisan Italianista-Occidentale non vede il voto compatto della maggioranza a causa della contrarietà espressa dal sen. Monsieur. Sull'emendamento Haxel alla suddetta proposta, invece, la maggioranza è spaccata in due. Favorevoli SU e MPS, contraria LR e astenuto ST.
Forse per evitare di acuire queste contraddizioni, i senatori del PDS non partecipano alla votazione su questi DDL.
Sulla famiglia, la proposta di legge è osteggiata da olivo, LR, che vota contro. Sul grammaticalmente controverso emendamento Haxel, sempre olivo contro, a cui si aggiungono le astensioni di Monsieur e Garat. Sul primo emendamento di C@scista c'è, ancora, la sola contrarietà di olivo, mentre sul secondo si aggiungono, a quella del senatore LR, le contrarietà di Garat e Monsieur.
Insomma, analizzando questi voti, è chiaro che la maggioranza non riesce ad esprimere alcuna visione coerente e condivisa su alcun argomento: anzi, diversi progetti di leggi proposti da stessi esponenti della maggioranza non sarebbero riusciti ad essere approvati se l'opposizione, invece di guardare, come ha giustamente fatto, al contenuto, avesse voluto, politicamente, mettere in luce l'insufficienza numerica e politica della maggioranza di centrosinistra.
Vedremo proprio con quali capriole verbali riusciranno a rifare la solita armata brancaleone per le prossime elezioni. Ci sarà da divertirsi.





hefico:
