Che le ingiustizie sociali siano presenti in Italia ce ne eravamo accorti tutti. Ma non pensavo che si potesse arrivare fino a questo punto. Sembrerebbe che, tra i settori più lucrativi, vi siano la finanza e la politica. Ho letto alcuni dati riguardanti i compensi di alcuni personaggi che lavorano nel mondo dell’alta finanza; non si salvano dal mio giudizio negativo nemmeno alcuni politici. Ecco come stanno le cose:
BANCHIERI
Di séguito leggerete i compensi relativi al 2007 degli uomini più in vista nel settore bancario (fonte). Gabriele Galateri di Genola (allora presidente del consiglio di amministrazione di Mediobanca):11,039 milioni di euro, tra emolumenti per la carica, benefit, bonus e altri incentivi (hanno pesato gli 8 milioni di "altri compensi" percepiti dal manager quando, con la trasformazione momentanea della governance dell'istituto in duale, lasciò la guida della banca). Alessandro Profumo (amministratore delegato di Unicredit): 9,44 milioni di euro. Giampiero Auletta Armenise (ex consigliere delegato di Ubi Banca): 5,736 milioni di euro. Giovanni Alberto Berneschi (presidente di Banca Carige): 1,408 milioni di euro. Corrado Passera (consigliere delegato di Intesa SanPaolo): 3,790 milioni di euro. Nereo Dacci (amministratore delegato di Banco di Desio e della Brianza): 2,797 milioni di euro.
POLITICI
Di séguito troverete le cifre relative agli stipendi medi dei politici europei, più le dichiarazioni reddituali di alcuni politici nostrani. Lo stipendio mensile medio di un politico inglese è di 20.760 euro, di un italiano 20.600 euro, di un francese 20.416 euro, di un tedesco 10.729 euro, di un irlandese 8.615 euro, di un olandese 8.060 euro, di un austriaco 8.023 euro, di un belga 6.625 euro, di uno spagnolo 4.945 euro, di un finlandese 4.350euro, di un portoghese 3.707 euro e, infine, di un lituano 3.139 euro.
Secondo i dati relativi al 2010 (consultabili alla Camera e al Senato), ecco quanto dichiarano i nostri politici. Silvio Berlusconi: 40.897.004 euro; Daniela Santanchè: 642.517 euro; Ignazio La Russa: 374.461 mila euro; Gianni Letta 342.310 euro; Giulio Tremonti: 301.918 mila euro; Renato Brunetta: 300.894; Franco Frattini: 237.219 mila euro; Renato Schifani: 229.918 euro; Gianfranco Fini: 186.563 euro; Antonio Di Pietro: 176.885 euro; Umberto Bossi: 167.957 euro; Federico Bricolo: 137.884 euro; Pier Luigi Bersani: 137.013 euro; Anna Finocchiaro: 115.064; Maurizio Gasparri:107.740 euro; Pier Ferdinando Casini: 106.063 euro.
Ecco la mia conclusione: un lavoro ben fatto merita una giusta ricompensa. Ma i casi che ho riportato sopra superano la soglia del giusto e del sopportabile. È ovvio che i concetti di “giusto” e di “sbagliato” siano puramente soggettivi. Anche il grigio è soggettivo: ne esistono tonalità simili al bianco, e altre simili al nero. Bianco e nero, si sa, sono tonalità opposte. A buon intenditor poche parole.




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