I segreti della casta di Montecitorio: E sono due! Un altro deputato leghista si dimette per garantirsi il vitalizio prima dei 60 anni
E sono due! Un altro deputato leghista si dimette per garantirsi il vitalizio prima dei 60 anni
Dopo Ettore Pirovano della Lega Nord, un altro deputato leghista lascia in fretta e furia la poltrona di Montecitorio. Questa volta si tratta del "giovane" Luciano Dussin che non solo ha anch'egli il timore delle modifiche sul nuovo modello contributivo di calcolo pensionistico dei vitalizi parlamentari, ma soprattutto non vuol attendere i 60 anni per percepire il suo lauto vitalizio: gli uffici di presidenza di Camera e Senato solo ieri hanno modificato questo particolare di non poco conto per l'on.Dussin: dal 1 gennaio 2012 i deputati con due o più mandati dovranno attendere necessariamente 60 anni per prendere il vitalizio e non più 50 anni come è stato finora.
Le dimissioni di massa dei deputati in procinto di pensione non ci sono state.
Per Dussin e Pirovano è subentrato poi un altro problema: la corte costituzionale ha infatti abolito il doppio incarico di sindaco e deputato. Un incarico elettivo basta e avanza, anche perché si tratta di impegni gravosi e di grande responsabilità e questi signori non si capisce come possano tenere due piedi in una scarpa (Pirovano divenne famoso perché lasciando il tesserino parlamentare ad un suo collega "pianista" riuscì ad essere contemporaneamente al consiglio provinciale di Bergamo e votare in Parlamento a Roma).
Il deputato Dussin, essendo anche sindaco di Castelfranco Veneto, si è dimesso prim'ancora di decadere.
Bel gesto quello di Dussin, applaudito dai suoi quando è stata annunciata la sua decisione nell’aula di Montecitorio. Bel gesto, dicono i leghisti: ma per piacere!!
Il deputato, che oggi ha 52 anni, se fosse decaduto come prevede la legge dopo il 1 gennaio 2012, avrebbe dovuto attendere 8 anni per prendere il suo lauto vitalizio di 5.000 euro.
In questo modo, invece, il vitalizio lo incasserà immediatamente.
Oltre a questo gli spettano i 150.000 euro di assegno di fine mandato, per il "reinserimento sociale" previsto al termine del suo triplo mandato parlamentare.
Oltre a vitalizio e assegno di fine mandato, Dussin continuerà ad incassare i 3.000 euro mensili di stipendio di sindaco di Castelfranco Veneto.




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