D'Annunzio e i suoi legionari occupano Fiume.


D'Annunzio e i suoi legionari occupano Fiume.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


"Mie tutte le città del mio linguaggio, tutte le rive delle mie vestigia. Mando segni e portenti in mezzo ad esse. / Ma in Zara è la forza del mio cuore; su la Porta Marina sta la mia fede, ed in Santa Anastasia arde il mio voto. Grida, o Porta! Ruggi, o città, coi tuoi Leoni! A te darò la stella mattutina. / A te verrò, e di sotto la tavola del tuo altare trarrò i tuoi stendardi. Li spiegherò nel vento di levante.
O mare, non mi rendere i miei morti, né le mie navi. Rendimi la gloria!"
Dai Salmi per i nostri morti; Gabriele d‘Annunzio - 2 novembre 1915
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Altri tempi.........altri italianiiango:
Non ti curar di lor, ma passa e sputa


e pensare che sono stato poco tempo fa a Fiume a nel fast food in centro alla città nessun giovane servitore capiva l'italiano... una tristezza incredibile, tutto slavo


Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.




e pensare che sono stato poco tempo fa a Fiume a nel fast food in centro alla città nessun giovane servitore capiva l'italiano... una tristezza incredibile, tutto slavo


"LA PASSIONE DI FIUME SOPRAVVIVERA' TRASFORMATA IN SPLENDORE, LA COSTANZA DI FIUME SOPRAVVIVERA' TRASFIGURATA IN FOLGORE"
Ultima modifica di Malaparte; 12-09-10 alle 22:46
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.