
Originariamente Scritto da
Lancillotto del Lago
«Voleva violentarmi in spiaggia»
16 dicembre 2011
| Simone Schiaffino
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Chiavari - «Mi ha avvicinata alle spalle, stringendomi tra le braccia, e subito sono stata investita da un acre odore di alcol. Diceva “Sei mia, sei mia!”, e altre frasi oscene. Mi spingeva verso il vialetto che conduce alla spiaggia, incurante delle mie urla e di quelle della mia amica, che stava facendo jogging con me». Quarantasette anni, impiegata nel settore pubblico a Chiavari, e tanto coraggio. Può essere descritta così la donna che l’altro ieri sera è stata aggredita da un romeno ubriaco, che l’ha palpeggiata, cercando poi di trascinarla verso la spiaggia di Preli per abusare di lei.
Lo straniero, Adrian Fercovici, 25 anni, è stato arrestato pochi minuti dopo il fatto, grazie all’intervento dei carabinieri della stazione chiavarese. «Scrivetelo sul giornale: le donne chiavaresi devono stare in guardia - racconta la donna, che preferisce mantenere l’anonimato - Fare jogging in quella zona, o in altre poco frequentate della città, espone a rischi di brutti incontri. Io stessa stavo correndo in compagnia di un’amica: eravamo andate in due non solo per chiacchierare, ma per essere più sicure. E nonostante questo quell’uomo ha tentato di violentarmi».
La donna è riuscita a divincolarsi dalla presa del bruto, cercando di mettersi in salvo. Proprio in quell’istante, un’auto stava passando in via Preli: il conducente, accortosi dell'emergenza, ha suonato ripetutamente il clacson. E un residente, che camminava nella stessa via, ha chiamato il 112, raccontando “in diretta” la fuga dell’aggressore verso l’edificio abbandonato dell’ex colonia Fara. «La tempestività della segnalazione è stata determinante - dice il capitano Gianluigi Bevacqua, che regge la compagnia carabinieri di Chiavari - perché, arrivando sul posto mentre si consumava l’aggressione, abbiamo potuto arrestare il responsabile in flagranza di reato. Per questo invitiamo tutti i cittadini a non esitare a chiamarci quando assistono a situazioni di emergenza o alla commissione di delitti».
L’aggressore si era rifugiato nel fatiscente grattacielo di Preli, dove i militari, accompagnati dalla polizia municipale chiavarese (chiamata per aprire le porte dell’edificio, sbarrate proprio per evitare l’intrusione di sbandati e senza tetto) hanno trovato tre romeni, tra i 25 e i 40 anni, e hanno deciso di portarli in caserma per l’identificazione.
Un quarto straniero è stato controllato all’esterno dell’edificio. «Fatemeli vedere, credo di poterlo riconoscere - ha detto la donna - l’ho visto in faccia, e ricordo alcuni particolari del suo abbigliamento». La quarantasettenne, seppur in stato di choc per l’accaduto, è stata molto lucida, e ha descritto le sembianze del bruto, i colori di giubbotto e pantaloni, e anche una particolare cintura che indossava.
Proprio in quel momento la donna ha visto il gruppo di stranieri che venivano identificati, e tra loro ha riconosciuto, senza esitazione, Adrian Fercovici. Quest’ultimo (da tempo a Chiavari, con qualche piccolo precedente di polizia) è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale e condotto in carcere. Stamattina alle 10,30 il gip chiavarese Mauro Amisano lo incontrerà alla casa circondariale di via al Gasometro, per l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato Eleonora Rapallini, nominata d’ufficio. Altri due romeni trovati all’interno della Fara sono stati denunciati per aver violato l’ordinanza di divieto di ingresso nell’edificio pericolante.
Alla colonia fara -
se essere Xenofobi
vuol dire aver paura e quindi difendersi da questi bastardi..
ostridicolo:
W LA XENOFOBIA !!