Dopo la religione del safe sex degli anni Novanta, negli Usa arriva la moda della purezza. E le star ci mettono la faccia
«Non dirmi che è capitato, perché il sesso non capita, sono un uomo, so quanto è dura convincere una donna a farlo!» urla il padre di Amy a Ricky, il giovane che ha messo incinta la figlia quindicenne. Amy è la protagonista del telefilm di successo Vita segreta di una teenager americana, serial sbarcato in Italia su Mtv, rete “giovane” per definizione. Il telefilm racconta la storia di Amy, una ragazza per niente trasgressiva, che rimane incinta dopo un rapporto sessuale con un suo coetaneo, durante un campeggio estivo. Una storia alla Juno, con Amy che sfida la curiosità e i pettegolezzi spietati di una high school intera e decide di tenere il bambino, continuando ad andare a lezione e accantonando l’idea di passare i nove mesi di gravidanza in esilio come le proponevano i genitori timorosi.
A farle compagnia, con quei cambi di prospettiva repentini e definitivi che solo l’adolescenza può produrre, una teoria di coloratissimi e immancabili personaggi. Le amiche pettegole, i giocatori di football ossessionati dalla popolarità, la cheerleader seducente, la ragazza popolare che fa voto di castità, genitori in crisi per scappatelle. Ancora una volta tutto gira intorno al sesso, insomma, solo che stavolta il messaggio è diverso dalla vulgata del safe sex degli anni Novanta. Niente corsi propedeutici a rendere “innocua” la sessualità, dove prima che di amore è obbligatorio parlare di contraccezione, ma più che altro un bagno di realismo, in cui la consapevolezza delle proprie azioni e addirittura l’astinenza vengono contemplati come un’opzione tutt’altro che astrusa. Ebbene sì, qualcosa di trendy.
Siamo lontani anni luce da uno dei telefilm che ha svezzato gli adolescenti negli anni Novanta come Beverly Hills 90210, in cui il timido personaggio di Donna, decisa a conservare la propria virtù fino al matrimonio, era oggetto di dileggi e curiosità morbose. Dieci anni dopo gli adolescenti guardano docureality con scopi educativi come Sex with dad and mom, sul diffusore di cultura pop Vh1, uno dei canali tv più seguiti dai giovani, in cui il sessuologo dottor Drew ospita famiglie intere per sedute di gruppo, per spiegare che avere avuto un numero di partner a due cifre a 16 anni non è quella che si dice una scelta consapevole. Dalle docufiction si passa agilmente all’ambito letterario, con il fenomeno di massa Twilight, saga sentimentale scritta dalla mormone Stefanie Meyer, in cui il bellissimo Edward, un vampiro convertito, si innamora della compagna di liceo Bella. Siccome il morso fatale è sempre in agguato, i due non posso stare l’uno troppo vicino all’altra né tanto meno baciarsi, pena il risveglio degli istinti primitivi dell’ex vampiro. Quattro volumi di castità che spopolano in libreria. E i milioni di fan non sembrano avere di che lamentarsi.
Note decisamente nuove anche in ambito musicale, dove i nuovi idoli sono star che si dichiarano caste e pure. Capostipite di questa moda, a dire il vero durata ben poco, la reginetta del pop Britney Spears. Come lei, ma con un pizzico di tempra morale in più, Miley Cyrus, meglio conosciuta come star dei film di Hannah Montana, o i Jonas Brothers, un trio di fratelli arrivati al disco di platino cantando l’astinenza. Una volta c’erano i bollini bianchi e neri sulle copertine dei cd che recitavano “parental explicit”, a dire che in quell’album cantanti arrabbiati intonavano versi dai contenuti ambigui o espliciti dal punto di vista sessuale, oggi i ragazzini si sgolano ai concerti di gruppi che cantano quant’è bella l’astinenza sessuale prima del matrimonio.
Il coraggio di Bristol Palin
Il nuovo corso realista del sesso ha fatto incursione anche nella scorsa campagna elettorale per le presidenziali, con la governatrice dell’Alaska, Sarah Palin (candidata al ticket con il conservatore McCain) che da strenua sostenitrice dell’astinenza si è ritrovata in casa una figlia liceale incinta. La giovanissima Bristol impose il suo scomodo pancione nella campagna elettorale della madre, scandalizzando i benpensanti col coraggio di portare avanti una gravidanza comunque indesiderata. A qualche mese dalla nascita del pargolo, la coraggiosa Bristol ha ribadito le sue idee durante un’intervista a uno dei programmi più seguiti, Good Morning America della Abc, dichiarando anche il suo nuovo impegno con le Candie’s fondation, che si occupa di far girare i suoi ambasciatori nelle scuole dei tanti stati per sensibilizzare sulle gravidanze giovanili, visto che ogni anno negli States rimangono incinte circa 2 mila ragazzine. Come è ovvio, il gran numero di star che aderiscono all’iniziativa è di aiuto per avere più impatto.
Nella casistica della promozione dell’astinenza e di comportamenti sessuali corretti non mancano esempi colorati o folcloristici come l’anello della castità, acquistabile su internet con pochi dollari, o una versione aggiornata del ballo delle debuttanti, in cui padri speranzosi promettono che le figlie rimarranno pure fino al matrimonio. Anche se non serve un galà con vestiti di tulle per tener vivo il concetto che ogni ragazza rimarrà sempre l’angioletto del papà. Fino alla prossima moda? Chissà.
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