





è una cosa risaputissima,
l'Italia prima di entrare nell'€ non ha fatto altro che stampare lire e svalutare la moneta,
non facendo altro, non si esce dalla crisi..la si rimanda solo un po,
bisogna aiutare le industrie nell'ammodernamento, nella innovazione ecc,
cose mai fatte dall'Italia,
se no finiamo a vendere bamboline di pezza come faceva la Cina 20 anni fa...
Gran Bretagna docet...
sono fuori dall'€, e sono messi male quasi quanto noi, e pensare, fortunati loro, che vivono su un mare di petrolio...
Ultima modifica di remox; 19-12-11 alle 19:27


certo l'italia stampava moneta, con
aumento dell'inflazione, ma compensata
da export, occupazione, ed economia
in costante espansione.
se questo è il "prezzo" da pagare,
si ritorni alla sovranità monetaria,
dato che il giappone sembra non risentirne
assolutamente, pur in presenza di
un debito al 250%, inflazione allo
0, nonchè i ben noti drammi derivanti
dallo tsunami con ricadute importanti
nella produzione e nell'export.


siamo in crisi perchè a circa 20 anni i politici cercano solo di salvare il culo d berluscon e di piazzare trote e troie in politica
Ultima modifica di anton; 19-12-11 alle 21:00
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)




"Gli Stati devono prendere in prestito i soldi per finanziare i servizi...". Beh, se hai il deficit senz'altro. Ma le banche non ti impongono di fare deficit.
"Il Giappone ha il debito più alto del mondo ma l'inflazione allo 0,4%". Aspettiamo che si mettano a stampare yen per ripagarlo, poi ne riparliamo.
"L'Argentina ha ritmi di crescita altissimi". E un'inflazione al 30%.
Ma perché rifiutate a tutti i costi di farvi entrare nella cucuzza che il denaro è solo il simbolo della ricchezza reale di un paese, della quantità e qualità di beni e servizi prodotti e scambiati sul mercato?
Ha più senso dire che la responsabilità del debito pubblico è del Sud, che beneficia di una spesa pubblica non commisurata alla sua capacità produttiva e dunque alla sua ricchezza effettiva, e che per anni si è ricorso al debito per non gravare oltremodo sul Nord con la mannaia fiscale che ora sperimentiamo. Ecco, in questo c'è un fondo di verità anche se, con la capacità produttiva del Nord, favorita dall'assenza di concorrenza interna, e con qualche vero incentivo all'investimento nelle aree depresse, si sarebbe potuto assicurare a tutti un welfare sobrio e dignitoso, senza false pensioni e senza clientelismo. Ma mollateci con questa storia della BCE.


L'euro è la piu' grossa truffa perpetrata ai danni dei popoli europei ma i media anche quelli piu' antisistema sono solo in grado di parlare delle puttane di berlusconi. Purtoppo la gente non ha senso critico e si bevono tutte le cazzate che gli dicono senza domandarsi o meno se quella che sentono sia la verità.


Sei tutto matto a dire certe cose
Qui c'è gente convinta che basta stampare valuta per vivere nel benessere; al limite, basta indebitarsi continuamente come se fosse un gioco infinito in cui il creditore non rivuole mai i soldi indietro. Se poi li rivuole è solo un lurido speculatore che vuole impedire al popolo buono di vivere nel benssere senza lavorare.
Del resto non si vota Berlusconi per 17 anni per caso, ci vuole talento anche per questo.
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman

