
Originariamente Scritto da
brunik
...dell'anno. Il giornale si caratterizza per uno stile che lo rende particolarmente gradito a chi segue la politica con la disponibilità mentale allo scandalo, alla passione "contro", al gusto della distruzione di uomini e di idee non graditi. I lettori suoi più propri sono, quindi, facilmente addomesticabili all'interesse della testata, fosse la lotta ad un personaggio politico, un partito, una qualunque entità sociale che si frappone tra il proprietario del Giornale e il potere. Si avvale, il giornale in questione, di spioni, di collaboratori che, a guisa di inviati speciali, lo forniscono di notizie di prima mano, specialmente quelle di carattere personale e giudiziario. Sovverte, Il Giornale, ogni regola giornalistica che imponesse misura, discrezione, cautela, tutto inteso a creare l'emozione violenta, la reazione passionale, compiacendo tutti quanti volessero motivo di rivincita, di vendetta, di odio. Il tutto spacciato, ed apprezzato da quei particolari lettori, come servizio, libero, di informazione. L'ultima notizia, dell'ultimo giorno dell'anno, lo qualifica per quello che è: un prodotto giornalistico di bassissima leva, e pericoloso. A tutta pagina, a tutta prima pagina, recita "E' STATA LA CULONA". Lascia intendere, il nefando, che la famigerata telefonata, tra la detta "culona" ed il nostro santo Presidente, possa esserci stata, e nei termini riportati dalle cronache ispirate dal Wall Street Journal. Sa bene che, se confermata da fatti più certi, la notizia getterebbe sinistre ombre sul Quirinale, e finirebbe col favorire Berlusconi che, evidentemente, risulterebbe vittima di intrighi molto sinistri e non il Premier abbandonato anche dalla Carlucci cui erano rimasti 308 deputati tra cui Scilipoti, che la manovra d'agosto l'aveva approvata per un quarto a novembre, lasciandone i rimanenti tre quarti al successore da lui indicato a Napolitano. E allora mette le mani avanti, realizzando l'ulteriore definita "stronzata", termine volgarotto ma quanto mai adeguato: insulta la Merkel! Con ciò affermando il principio, molto miserabile e pericoloso, per il quale ogni mezzo, ogni sopruso, ogni prepotenza, sono leciti se utili. A costo anche di offendere la democrazia del popolo tedesco, di sottometterlo ad ingerenze e poteri stranieri, di rendere inutili e ridicoli esercizi costituzionali, quali il voto, il Bundestag, tutto sostituito, magari, da Presidenti di iniziativa, e "suggerimenti" esteri. A questo guida il pensiero dei suoi lettori più affezionati, più affini, più disposti a godersi l'uso di questo abuso. Perchè questi...sono fatti così...
