e se si ci siete riusciti?


e se si ci siete riusciti?
Dannato Barone Rosso.


Mediamente mi son sempre fermato a pagina 10 chiedendomi, dopo una rapida rilettura, "ma chi la leggerebbe 'sta roba?"
Sostanzialmente non ho talento.
Morta lì? Non del tutto: il problema si pone quando entro in libreria e vedo esposte tante di quei prodotti modesti che uno è portato a pensare che se ce l'hanno fatta pure loro...
Ultima modifica di DiegoVR; 21-12-11 alle 23:27




La risposta alla tua domanda, per quel che mi riguarda, è no; preferisco leggerli.
Ma purtroppo, caro Morfeo, la domanda vera da fare in questo paese è: "avete mai provato ad aprirne uno?":sofico:
Ultima modifica di Kaouthia; 22-12-11 alle 13:26
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


Sto progettando di scriverne uno, per ora non l'ho ancora iniziato ma sto raccogliendo parecchio materiale, il problema è che non so bene che impostazione dargli.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


E' proprio scritto il punto.
Ho anche scritto qualcosa, e scrivere mi piace (nei temi sono sempre andato molto bene), però anche io mi perdo nell'impostazione.
Cioè, io mi sono sempre chiesto: uno scrittore quando inizia a scrivere ha già tutta la storia in testa, con annessa suddivisione in capitoli. Oppure parte a caso e concepisce la trama giorno per giorno???:gratgrat::gratgrat:
Credo che per essere scrittori ci voglia un grado di intelligenza davvero non comune.


un illustratore mi propose di scriverne uno assieme a lui, che aveva già pubblicato dei libri con una casa editrice, solo che la casa editrice, che si sarebbe accollata le spese di stampa, sarebbe stata anche l'unica a trarre profitto dalle vendite del libro (non so per altro a quante persone sarebbe potuto interessare)...senza un compenso (anche minimo) ho lasciato perdere...mi sono limitato a pubblicare qualcosa su due riviste (e anche lì non mi hanno pagato)


NO. e non ci ho mai nemmeno pensato.
assoluta mancanza di talento e di stile.
sono tagliato con l'accetta.


Si, certo. Ho una dozzina di racconti che mi piacerebbe pubblicarmi in una raccolta. Ma non con il classico sistema dell'editore. Sono andato su dei siti internet che offrono la publicazione, ovviamente a pagamento. Bisogna impostare tutto (anche l'impaginazione), inviare il file e pagare con carta. Poi arriva a casa il pacco con i libri, ovviamente più se ne vuole più si paga. Ho calcolato che una ventina di copie di 70 pagine mi verrebbe poco più di 200 €, Ovviamente non lo farei con la speranza di diventare uno scrittore famoso, mi basterebbe tenermene qualche copia per il gusto di aver creato qualcosa, ed il resto regalarlo un pò a giro.
E' che sono troppo pigro nel lavorarci su, ed ho paura di sbagliare l'impaginazione.
Boh, vedrò, se una notte mi gira ci lavoro ben bene.


premettendo che ne ho aperti e letti veramente tanti, si, ne ho scritti diversi, molti anni fa feci anche il giro delle sette chiese per cercare di pubblicare qualcosa. Ottenni molte risposte negative, qualche incoraggiamento e delle piccole proposte di collaborazione gratuita presso case editrici.
Se avessi voluto avrei potuto pubblicare qualcosa, ma sempre a mie spese, cosa che mi son sempre rifiutata di fare. Poi son stata molti anni senza scrivere più nulla ma essendo una grafomane per tendenza ho finito per riprendere a scrivere e sto ancora scrivendo, anche se nessuno mi pubblicherà mai.