Quell'anno avrebbe dovuto vedere la fine della breve storia politica di un imprenditore piccolo e invadente.
repapelle:
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Quell'anno avrebbe dovuto vedere la fine della breve storia politica di un imprenditore piccolo e invadente.
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Beh anche di Gheddafi si era detto DURA MINGA e invece eccolo ancora lì che imita Renato Zero.
Mi spiace per Saddam che della comitiva era il meno immeritevole ed invece è finito impiccato, la vita a volte l'è proprio strana.




Diceva pure che i giudici ce l'avevano con lui perché era entrato in politica, peccato che le inchieste erano partite molto prima che lui lo facesse.
Bannato per aver diffamato il PdC!!!
Estiqaatsi!!! (fan)


Abbiamo tutti memoria corta.... chi dichiarò la frase che hai citato tu, i leghisti, PROFONDI antiberlusconiani prima, sostenitori adesso, gli elettori di FI che hanno sentito tutto ed il contrario di tutto e ogni volta sono stati felici, i pd, ecc ecc...
Quel che mi sfugge è: cosa c'è da ridere?
E poi: ti conviene tirar fuori il "vi ricordate"?
Per il buddismo zen, quando ci si trova davanti ad un’alternativa binaria, a possibilità di risposte solo dualistiche, bisogna passare oltre...


nel 1994 ci fu un contatto diretto, tra Silvio Berlusconi e un uomo al lavoro per costruire il «partito di Cosa nostra» .
È emerso al processo palermitano per mafia contro Dell’Utri .
Lo ha raccontato un consulente della procura di Palermo, Gioacchino Genchi, in una delle udienze del processo in corso nella città siciliana con imputato Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
A telefonare ad Arcore, al numero riservato di Berlusconi, alle ore 18.43 del 4 febbraio 1994, è il principe Domenico Napoleone Orsini.
Il silenzio è una discussione
portato avanti con altri mezzi.


In effetti la memoria, a volte, gioca brutti scherzi e in questo processo di decadimento viene aiutata anche dalla stampella serva, servile e asservita a questa classe politica sinistrata e in via di estinzione.
Ad esempio nessun giornalaccio di sinistra avrà mai l'ardire di ricordare oggi una frase detta, presumiamo nel 1996, da un sé-dicente nonnino cacciato a calci in culo in pensione anticipata che un bel giorno, attorniato dal solito nugolo di giornalai, mentre stava per entrare in un ascensore alla domanda:
- Cosa ne pensa di Forza Italia?
rispose: "Un nulla politico".
già commettendo in quell'insultante giudizio l'errore di attribuire una patente politica a "qualcosa" che lui disprezzava.
Sul come, poi, quel nulla lo abbia ampiamente bastonato è meglio stendere il solito velo pietoso.
E adesso si faccia pure avanti el maximo tarocadòr del fòro a deliziarci con le sue storielle di quante volte il Gufo ha vinto su Silvio.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.