L’anno 2011 si chiude al canto di “Bella Ciao”
Napolitano, gran patriota, ci ha asfissiato con i suoi predicozzi sul 150° anniversario della “unità d’Italia”.
Gran bella cosa “l’unità d’Italia”, bellissima cosa se la celebra Napolitano. Dopodiché..... Dopodiché ieri, 22 dicembre 2011, viene varata la “manovra lacrime e sangue”, pomposamente definita “salva Italia”: tasse per tutti e drastici tagli sulle pensioni. Dopodiché oggi, 23 dicembre 2011, si prorogano di altri 6 mesi le “missioni di pace” all’estero.
E, mentre noi spendiamo una montagna di soldi per sovvenzionare le 113 basi militari americane dislocate in Italia, mentre noi spendiamo un mare di soldi per finanziare le “missioni di pace” all’estero, il differenziale (“spread”) tra i buoni del tesoro italiani e tedeschi vola a 500 punti, imponendoci tassi del 7%. Tassi usurai.
Gran patriota Giorgio Napolitano. Gran patriota Mario Monti. E gli Italyani tutti li seguono beati cantando “Bella Ciao”. Rammentate? Abbiamo vinto la guerra.
Valeva la pena? Valeva la pena unificare l’Italia se doveva cadere nelle mani di Napolitano, di Monti & Compagnia cantante? Io penso di no.
Antonino Amato




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ostridicolo:
