Ora l'inchiesta di Bari spaventa il Pd
Tra i parlamentari democratici regna sovrana l'ansia dopo le dichiarazioni dirompenti del sindaco di Bari Michele Emiliano, proprio un esponente del Pd
Lunedí 29.06.2009 12:26
Inchiesta Bari - Terremoto nel Partito Democratico. Franceschini contro Bersani? Bersani contro Franceschini? La Serracchiani? Chiamparino? Il congresso? Le primarie? Niente affatto. Tra i parlamentari democratici regna sovrana l'ansia dopo le dichiarazioni dirompenti del sindaco di Bari Michele Emiliano, proprio un esponente del Pd. Proprio nella città da dove è partita la nuova inchiesta che ha lambito il premier per le feste e le escort a Palazzo Grazioli e non solo. Il neo-rieletto primo cittadino del capoluogo pugliese ha detto di Berlusconi che "è un uomo di cui conosciamo tutto, anche le cose peggiori, da che cosa dovrebbe essere ricattato?".
E ancora: "Io ho fatto il magistrato per tanti anni: il ricatto funzionerebbe se Berlusconi fosse un bigotto moralista e qualcuno le avesse beccato a far traffici. A quel punto, pur di mantenere l'immagine di uomo integro, cede al ricatto". E arriva l'assoluzione: il presidente del Consiglio "non ha niente da nascondere. E' così. Non si è mai mostrato diverso. Lo dico al Pd: consideriamolo un avversario politico. Non possiamo affrontarlo ancora con un elemento pittoresco". Pesante poi il giudizio sui big del Centrosinistra: "I nostri non hanno diritto al trattamento che io riservo per Berlusconi. Da noi la coerenza tra comportamento privato e pubblico è un requisito per l'appartenenza al partito".
Infine il sindaco di Bari racconta come è nata la sua simpatia per il Cavaliere: "Non potrò mai dimenticare quando venne alla Fiera del Levante. Ero emozionatissimo, lessi molto in fretta il mio discorso. Quando tornai a sedermi mi mise una mano sulla mia mano... un gesto che nessun leader di Centrosinistra ha mai fatto. E mi disse: 'La prossima volta stia più calmo e legga più lentamente'. Ecco: in chi lo incontra suscita un sentimento di protezione, di simpatia umana. E gli italiani l'hanno capito".
Le parole di Emiliano, ex pubblico ministero, non sono passate inosservate. E all'interno del Partito Democratico vengono interpretate come il segno della smobilitazione. Inutile insistere sul premier, da Bari non uscirà nulla. Non ci sarà la scossa dalemiana, insomma. E non a caso il democratico Giorgio Merlo afferma che "contano i cittadini e non i problemi del premier". La preoccupazione nel principale partito di opposizione, semmai, è che l'inchiesta di Bari finisca per coinvolgere proprio il Pd.
La prima vittima del Bari-gate, infatti, è una manager vicina al Partito Democratico. Lea Cosentino, il direttore generale della Asl Bari, l'azienda sanitaria più grande della Puglia, è a un passo dall'abbandonare la sua carica: "Prima di prendere ogni decisione ho bisogno di parlare con il presidente", dice lei, che venerdì ha ricevuto una perquisizione a casa e un avviso di garanzia con l'accusa di aver tentato di favorire l'azienda di Gianpaolo Tarantini. Già da sabato però la giunta Vendola l'ha messa alle strette chiedendole di lasciare in nome della trasparenza. Si aspettano, per definire la questione, poche ore: è imminente il ritorno in Puglia da un viaggio istituzionale in Canada del Governatore Nichi Vendola e quindi si stringerà il cerchio.
http://www.affaritaliani.it/politica...oni290609.html
Chi di gossip ferisce, di gossip perisce? :mmm:




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