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Re: l'Indipendensa
Citazione:
Avvertenza per ventuno e gli altri:
ragazzini, se siete qui per divertirvi avete sbagliato indirizzo.
Amico mio, mi ci hai tirato dentro tu per i capelli a quel discorso, che ho dovuto fare proprio di malavoglia.
Nessuno sa che cazzo ho fatto, nè lo saprà mai penso, ma ho fatto, ho provato.
Non ero neppure nella discussione in quei momenti.
Tu fai il mio nome diretto, chiamandomi in causa e accusandomi di essere qui per divertimento.
Lungi da me l'idea di qualsiasi scranno, oltretutto per essere sopra a che? Ad un mucchio di letame?
Ma alla tua provocazione era necessaria una mia risposta.
Mi è sembrata a livello di quell'altro che mi accusava di non essere indipendentista.
Da ridere.
Le altre risposte non erano indirizzate a te.
Senza rancore.
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Re: l'Indipendensa
A proposito di Svezia.
Stockholm riots leave Sweden's dreams of perfect society up in smoke - Telegraph
In fumo i sogni svedesi di costruire una «società perfetta»
La settimana di gravi disordini nella capitale scandinava ha fortemente messo in discussione la reputazione di «nazione tollerante» di cui la Svezia godeva
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Re: l'Indipendensa
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Amico mio, mi ci hai tirato dentro tu per i capelli a quel discorso, che ho dovuto fare proprio di malavoglia.
Nessuno sa che cazzo ho fatto, nè lo saprà mai penso, ma ho fatto, ho provato.
Non ero neppure nella discussione in quei momenti.
Tu fai il mio nome diretto, chiamandomi in causa e accusandomi di essere qui per divertimento.
Lungi da me l'idea di qualsiasi scranno, oltretutto per essere sopra a che? Ad un mucchio di letame?
Ma alla tua provocazione era necessaria una mia risposta.
Mi è sembrata a livello di quell'altro che mi accusava di non essere indipendentista.
Da ridere.
Le altre risposte non erano indirizzate a te.
Senza rancore.
Belandi figiö...che casino ho fatto....ma anche tu ventuno avresti dovuto capire...
che cosa?
Che con l'incipit che ho scritto a Ventuno e gli altri intendevo dire "fratelli attenzione perche' i raggazzini non me la contano giusta".
Ma puoi pensare che io dica a te che se qui per divertirti.....??? röb de matt!!!!!!!
Mica sei un ragazzino...poi.....:D
Spero di avere chiarito il malinteso, la prossima volta staro' molto piu' attento nei sottintesi...non mi riescono piu'! Sara' l'umidita' della grotta.
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Re: l'Indipendensa
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Basta tolleranza con il nemico mortale.
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Re: l'Indipendensa
bestia oh come vi incazzate e prendete sul personale qualsiasi cosa :ghigno:
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Re: l'Indipendensa
2 Giugno 2013
Bolzano, quel monumento all’ipocrisia dello Stato italiano ladro e mafioso
di GILBERTO ONETO
http://www.lindipendenza.com/wp-cont...-2-300x200.jpg
A Bolzano sopravvive uno dei più bombardini monumenti alla tracotanza patriottica italiana declinata nella sua peggior veste: quella fascista. Il cosiddetto “Monumento alla Vittoria” è stato costruito dal regime fascista ed inaugurato nel 1928, decennale della vittoria di Vittorio Veneto. Ci sono troppe vittorie in questa frase ma è un tributo che si deve alla retorica italianista.
Dopo la seconda guerra non sono mai venute meno le polemiche fra chi voleva abbatterlo, chi tenerlo come una sorta di “testimonianza storica negativa” e chi addirittura restaurarlo.
Non è certo un capolavoro ma una delle tante trombonesche realizzazioni di Marcello Piacentini, prima architetto del regime fascista e poi – senza fare un plissé – di quello democristiano.
È un clamoroso falso storico giacché il Tirolo non è mai stato conquistato dalle truppe italiane ma annesso in virtù di uno sciagurato Trattato di pace: è solo una sorta di segno piantato ai confini, una presa di possesso, un monito per chi non ha mai accettato di essere sottomesso.
Ma è soprattutto la prova suprema dell’ipocrisia dello Stato italiano ladro e mafioso. Ovunque nella penisola sono stati scrupolosamente cancellati e demoliti i segni del regime fascista: con una cura che ha spesso toccato sublimi vette di imbecillità si è fatto scempio di fasci, aquile, busti, statue, titolazioni stradali, ma anche di edifici e di parti che forse sarebbe stato saggio lasciare. In Sud Tirolo non è successo nulla del genere e tutta la peggior paccottiglia di regime è stata amorevolmente conservata come prezioso segno di italianità. C’è voluto un po’ di salvifico tritolo a liberare nel 1961 il paesaggio e il buon gusto da una orribile statua equestre di Mussolini a Ponte Gardena (in realtà Waldbruck), originariamente dedicata “al Genio del Fascismo” e poi pudicamente ribattezzata nel 1945 “al Genio del Lavoratore italiano”, ma localmente conosciuta come “Aluminium Duce”.
Il Monumento alla Vittoria è rimasto invece in piedi, con tutti i sui fasci di più di 10 metri di altezza in mediterraneo travertino, i suoi busti agli eroi, e la sua demenziale scritta (ovviamente) in latino che dice: «Qui sono i confini della Patria. Pianta le insegne. Da qui nobilitammo gli altri con la lingua, con le leggi e con le arti». Da vomito!
Al capolavoro della patria “della lingua, delle leggi e delle arti” è dedicato un intelligente libro scritto da Hartmuth Staffler e da Nerio de Carlo, vecchio solido autonomista a suo tempo collaboratore della mitica Etnie e, da allora, autore di tanti testi di storia e di cultura autonomista.
Particolarmente interessante è anche la breve introduzione delle consigliere provinciali Eva Klotz e Suen Knoll, che viene di seguito riproposta.
«Un misfatto non diventa opera meritoria soltanto perché per 80 anni lo si indica come tale.
Il cosiddetto monumento alla vittoria di Bolzano è la materializzazione di una violazione culturale, che a tutt’oggi viene sostenuta, curata e protetta. Esso è una bugia scolpita nel marmo, un’offesa sia per la popolazione autoctona, sia per gli Italiani antifascisti che pensano democraticamente. Esso è l’immagine del torto fascista e della rapina culturale.
Già la dedica “monumento alla vittoria” è una falsità. Una vittoria degli Italiani sui Tirolesi non c’è infatti mai stata. Le truppe combattenti italiane non hanno mai conquistato un solo metro di suolo tirolese.
La cultura, le leggi e le belle arti non ci sono state certamente portate dai fascisti. Chi viaggia con gli occhi aperti attraverso il nostro Paese avverte subito che il Sudtirolo, come del resto l’intero Tirolo, è un antico e fiorente paesaggio culturale sicuramente non bisognevole di “beneficenze” fasciste. Ne sono testimonianza le chiese gotiche, gli altari a portelli, i capolavori barocchi e gli altri innumerevoli tesori d’arte.
Quando gli Italiani antifascisti e democratici avranno finalmente il coraggio di svincolarsi da questa contiguità e dimostrare una volta per sempre che rinnegano la prepotenza e l’umiliazione fasciste?»
Nerio de Carlo e Hartmuth Staffler, Il monumento del regime. Etsch-Egna: Effekt, 2010
Bolzano, quel monumento all?ipocrisia dello Stato italiano ladro e mafioso | L'Indipendenza
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Re: l'Indipendensa
Con questi argomenti andremo di certo lontano.
Per fortuna c'è un portabandiera che li porta avanti.
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Re: l'Indipendensa
Non andremo lontano a causa della massa di beoti dei nostri conterranei (non i conterronei).
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Re: l'Indipendensa
Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
ma sei sicuro di questo?
Chiedi a Caligola che ha girato Svezia e Norvegia. Io ci sono stato per poco, ma mi è bastato. Un altro mio amico ha lavorato in Svezia e conferma in pieno.
E' un paese di checche e pappemolli, dove il negrocentrismo è la regola padrona. I paesi del nord Europa (tranne il caso finnico) sono i portabandiera dell'estremismo multicultural-perbenista
L'Eridania io la voglio bianca, il modello Svedese è un mito completamente fuori dagli schemi.
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Re: l'Indipendensa
Citazione:
Originariamente Scritto da
Eridano
Non andremo lontano a causa della massa di beoti dei nostri conterranei (non i conterronei).
I nostri conterranei stanno andando tutti velocemente verso la fame, madre di tutte le rivoluzioni.
Non hanno colpe, in quanto non informate nel modo giusto per indirizzare la loro rabbia verso il bersaglio che li porta a questo.
Chi ha la possibilità di farsi ascoltare su questo dovrebbe battere e battere e battere, non sulle questioni inutili che oggi risultano solo fregnacce.
A meno che non sia un preciso calcolo ...