Ovvero la solita bufala del nano.
Ieri sera su Report si è analizzato il "fenomeno" social card.
Oltre ai numeri sulle previsioni contro la realtà, 1,3 milioni di potenziali aventi diritto contro le 500mila schede inviate e le 400mila attivate davvero, è emerso lo spreco da paura.
La documentazione relativa all'accertamento dei diritti è stata affidata ai CAF per l'irrisorio costo di 10 milioni di euro.
La produzione delle schede ( 2 milioni,non si sa mai),la spedizione di centinaia di migliaia di lettere da parte delle poste,la formazione del personale e la quantità di tempo indecente persa da ogni aspirante tesserato hanno portato ad un costo totale dell'operazione a 21 milioni di euro.
21 milioni di euro per distribuire 1,3 milioni di tessere (in verità 500 mila).
Una genialata.
Mettere i sodli nelle buste paga/pensioni no,eh?Magari raddoppiati!
Troppo anonimo,troppo poco spettacolo,troppi pochi argomenti da vendere a Potta a Potta.




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