
Originariamente Scritto da
DADO
5) - Come intende disciplinare l' aborto ?
Sicuramente l'aborto è un fenomeno che ci deve far riflettere, senza atteggiamenti chiusi, perchè gli interessi in gioco sono molteplici e differenti, e non possono essere ridotti solo alla libertà di scelta della madre, che è pure un diritto, ma è da bilanciare con il diritto alla vita. Innanzitutto uno Stato vicino ai cittadini dovrebbe mettere in campo delle politiche volte a prevenire la scelta dell'aborto, ascoltando le ragioni della madre, del padre, della famiglia, e dando un sostegno economico e sociale qualora la vita del nascituro sia messa a repentaglio per mere questioni materiali, coinvolgendo ed incoraggiando le associazioni del terzo settore, del volontariato. Certamente deve essere coinvolto, a mio parere, anche il padre nella scelta, e sicuramente bisogna rendere più consapevoli della scelta che si fa, che non deve essere considerata a cuor leggero come un anticoncezionale ritardato.
6) - Come intende disciplinare il cosidetto "fine vita".
Anche questo è un argomento complesso. Ritengo che la libertà di scelta della persona, certificata e sicura, debba essere qualcosa a cui la volontà del legislatori, dei tribunali, financo di parenti e medici deve lasciare campo. Per questo credo che una disciplina sul testamento biologico sia necessaria, per far esprimere la persona sul suo destino in casi in cui dovesse trovarsi in condizioni irreversibili, oppure dovesse essere sottoposto a cure invasive, che è libero di rifiutare. Diverso è il caso in cui a decidere siano altri: lì esprimo la mia contrarietà, perchè la vita non appartiene ad altri che non a sè stessi, e mai può prevalere l'idea che siano altre persone a decidere sul destino di una.
7) - Come intende disciplinare l' assunzione di droghe pesanti e leggere.
Sono contrario a discipline che tendano alla legalizzazione o depenalizzazione di queste fattispecie. Non è una questione di proibizionismo, ma di modelli di convivenza sociale che uno Stato non può dare ai propri cittadini. Certamente devono essere differenziati i trattamenti a seconda che si tratti di droghe leggere o pesanti, ma è importante la tolleranza zero verso gli spacciatori, anche perchè l'assunzione di droghe leggere, che pure crea danni alla salute, spesso non è isolata, ma tende in un climax a portare verso l'assunzione di sostanze stupefacenti sempre più pericolose per la salute di persone, giovani soprattutto, non del tutto consapevoli della portata del loro gesto.
8) - Cittadinanza per gli stranieri come disciplinarla ?
Nessuna modifica alla disciplina attuale che porti ad un'introduzione anche parziale dello ius soli. Noi sosteniamo lo ius sanguinis: la cittadinanza non è una pastiglietta che va giù con un bicchiere d'acqua, è uno status rilevante, un legame con la Nazione di tipo materiale e spirituale, per questo pensiamo che possa dirsi Italiano solo chi effettivamente lo sia.
9) - Emergenza immigrazione come disciplinarla ?
L'Italia è al collasso, il numero di immigrati extracomunitari, regolari e irregolari, è elevato, e anni di tolleranza e buonismo hanno portato a situazioni penose, degrado, peggioramento delle condizioni di vita nelle città, criminalità, insicurezza. Non dobbiamo più accogliere nessuno perchè, innanzitutto, non siamo a favore di una società multietnica, che - dove è stata praticata negli ultimi anni - ha fallito, e ha visto la prevalenza delle culture (se tali possono definirsi) esterne su quella locale, a partire dall'Inghilterra e dagli indegni tribunali che applicano disposizioni sharaitiche in terra inglese. Inoltre, anche volendo, le condizioni economico-sociali attuali non consentono materialmente che ci si occupi anche di migliaia di immigrati, oltre che degli italiani in difficoltà. Per questo riteniamo che sia necessario pattugliare le coste, impedire l'ingresso di qualsiasi imbarcazione non autorizzata, respingerla (se chiaramente vi fosse il rischio di affondamento, soccorso a bordo di navi e accompagnamento in terra africana).
Questo non vuol dire che riteniamo che gli abitanti degli altri continenti debba continuare a morire di fame a casa loro, piantando con le mani patate o bevendo acqua non potabile. Riteniamo che risolvere alla radice il problema imponga un impegno per lo sviluppo dei paesi poveri, perchè le risorse di questi paesi ci sono, ma non sono sfruttate adeguatamente per via di corruzione e interessi locali, per questo intendiamo promuovere investimenti di fondi di capitali privati per creare imprese nei paesi poveri, usando la diplomazia per proteggere queste iniziative da freni corruttivi locali.
10) - Per lei un gay è una persona sanissima e normale o una persona con disturbi della personalità o dei gusti sessuali che in alcuni casi con le devute terapie si può anche curare ?
Una persona normale.
11) - Stessa domanda ma con un Trans come soggetto.
Una persona normale, con scelte che non mi permetto di discutere, pur non condividendole.
12 ) - E' giusto controllare i cittadini, mettere telecamere in ogni angolo, pretendere le impronte digitali ?
Il controllo per il controllo è certamente ingiustificato e pertanto da combattere, certo è che a mio avviso oggi i problemi veri e gravi alla libertà personale dei cittadini, e alla loro riservatezza, provengano dal gravissimo e pesantissimo controllo dello Stato sui conti bancari, non giustificato da alcun motivo, così come sulle telefonate e sulle mail. Su questi bisogna combattere una battaglia forte e senza remore, perchè avere oggi uno stato-grande fratello che può ascoltare ciò che dici al telefono, che può spiare ciò che scrivi via mail, che può sapere come spendi i tuoi soldi, è il preludio alla fine della libertà in ogni altro campo.
Invece, in luoghi pubblici, come strade, piazze, vicoli, ecc, dove già la privacy è per natura limitata dalla natura del luogo, installare telecamere - nei luoghi più sensibili - per prevenire la criminalità e dare tutela a cittadini che hanno subito un reato, specie di notte, mi vede favorevole.
13) - E' giusto mantenere o inasprire le pene per il cosidetto " reato d' opinione" o in genere a restrizioni della libertà di pensiero ecc. ecc. ?
No perchè nessuna opinione può essere oggetto di sanzione penale, non ci reprime il pensiero su opinioni, fatti storici, nè la libertà di ricerca storia. I fatti di cui siamo convinti e in cui crediamo devono essere difesi con le armi della parola, del ragionamento logico, della convinzione, e non con il carcere.