La Rivoluzione egiziana del 23 luglio 1952 iniziata con un colpo di stato messo in atto nella notte di qual giorno da un gruppo di militari dell'esercito egiziano detto i "Liberi Ufficiali" guidato da Gamal 'Abd al-Nasser.
La rivoluzione fu inizialmente volta a disfarsi del sovrano, Re Fārūq I, ma il movimento rivoluzionario militare deciderà l'anno seguente di abolire la monarchia costituzionale e di trasformare l'Egitto in una repubblica. Il successo della rivoluzione ha ispirato numerosi Paesi arabi e africani per operare la fine delle loro più arcaiche e inefficienti monarchie in favore di regimi repubblicani, anti-imperialisti, terzomondisti e, almeno nominalmente, progressisti.
Motivi della volontà di abbattere la monarchia:
- La monarchia egiziana era vista come corrotta e filo-britannica (l'Egitto era stato una sorta di protettorato dell'Impero britannico sino al 1922, ma anche in seguito il Regno Unito avrebbe continuato a far sentire la sua opprimente presenza negli affari egiziani), con il suo stile di vita lussuoso che appariva come un'intollerabile provocazione verso la maggior parte del popolo che viveva in condizioni di spiccata povertà, in più la dinastia che regnava era imparentata con gli Ottomani, vecchi nemici dell'indipendenza egiziana, e durante la Seconda guerra mondiale lo stesso Faruq aveva visto di buon occhio l'Asse italo-tedesca.
- Le politiche monarchiche di Re Fārūq completarono l'immagine pubblica di un governo fantoccio nelle mani del Regno Unito.
- La corruzione era presente in più istituzioni dell'Egitto: la polizia, l'esercito, il parlamento ed anche la corte del Re.
- La secca sconfitta della guerra del 1948 contro Israele venne addebitata al Re, perché esso aveva incoscientemente promosso quel conflitto, ben sapendo quale fosse l'inadeguatezza delle sue forze armate, accelerando le già precarie condizioni economiche dell'Egitto.
Naguib, generale militare, sarà proclamato Capo del governo, mentre Re Faruq I prenderà la via dell'esilio, lasciando il trono al figlio di pochi mesi, Ahmad Fu'ad, che sarà peraltro portato con lui in Italia fino al 18 giugno 1953, quando fu abrogata ufficialmente la monarchia e Naguib divenne il primo presidente della Repubblica egiziana.
Quale opzione avreste scelto per l'Egitto in questo periodo?




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