...in segno di resa, perchè non ne posso più di questo tricolore. Annoto, di "questo" tricolore, non "del" tricolore. "Questo" tricolore è una brutta bandiera, è rigida, artefatta, non commuove. Non fa vibrare sentimenti veri, ne costruisce, ne esibisce, ma manieristicamente, per moda del momento, imposta. Napolitano si è appropiato di un simbolo, e lo esibisce come suo dono di virtù, di democrazia, a tutto il popolo, quasi che questo, tutto, ne fosse mancante e bisognoso. Ma non è così. Tanti italiani hanno sempre baciato, genuinamente emozionati, quel drappo, quei colori vivaci, così ricchi di significato. Napolitano, e così se ne può spiegare l'attuale entusiasmo, lo ha scoperto da poco, ignoratolo, o non consideratolo, per quasi cinquant'anni. Adesso, evidentemente, vuole rifarsi del tempo perduto, ma molti di noi non ne hanno motivo. E, a tanta ripetitività, a tale enfatizzazione, subentra una certa stizza. Come per il nostro inno, sempre vilipeso, offeso, ora "cantico delle creature secondo"...e guai a non partecipare al coro, che sempre si avvia secondo la bacchetta del maestro Napolitano. Mi è capitato oggi di sentire, tramite apposito servizio di Radio Radicale, le lodi tessute da tanti governanti, uomini e donne della Sinistra, a Modena, a Reggio Emilia...Quanta enfasi, quanta lode, alla nostra bandiera che, ora, è divenuta, o usata, non so, emblema di ritrovata moralità, adesso che l'Italia è dichiarata unita, liberata..., e pronta col sacrificio ad affermarsi al mondo intero, vessillifero il nostro autorevole, credibile, giusto, e beato, presidente Monti. Datemi la mia bandiera, bianca, pulita, vera!...




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