Originariamente Scritto da
jona77
Prima di dire che la democrazia non è in gioco, bisognerebbe aver chiari i termini di legge della proposta, e l'intorno da cui muove.
Eccolo, il famigerato disegno di legge, così come nella proposta. Vedete? è così ampio e dettagliato da fugare ogni dubbio sulla colpevolezza preventiva; i presunti legislatori dei miei stivali, dal loro punto di vista, hanno solo dimenticato l'olio di ricino per i casi più leggeri.
Dal mio, osservo che in Italia, come in tutti i paesi civili del mondo, il plagio, le "tecniche di condizionamento della personalità", o il controllo mentale che dir si voglia, ricadono in un segmento molto ampio e sfumato e, soprattutto, che non può essere dimostrato scientificamente: quindi non esiste.
Nei paesi in cui si è tentato di farlo (ad es. USA, 1982), autorevoli organismi scientifici hanno sconfessato pubblicamente la consistenza di quelle teorie pseudoscientifiche, che avevano il solo scopo di ottenere indubbi vantaggi economici, o persecutori nei confronti di soggetti sgraditi al potere dominante, quale che esso potesse essere. Pertanto, al controllo mentale ed ai suoi audaci assertori, è stato dato un bel calcio nel sedere.
Allora la domanda che rimane è: se stiamo parlando di qualcosa di indimostrabile, e che comunque nessuna legge ha mai definito, come farà un giudice a stabilire se c'è un plagiato da una parte ed un plagiatore dall'altra?
In questo vuoto normativo è molto semplice: sono già all'opera da anni "valenti esperti del settore" (guardacaso tutti cattolici e spalleggiati da forze conservatrici) che sono pronti ad aiutare i magistrati nelle delicate valutazioni, attraverso decisive perizie professionalmente qualificate (e ben pagate). Così saranno loro a decidere, non certo pinco pallo o il magistrato, il quale non potrà rinunciare ad avvalersi di cotanta consulenza periziale. Comprì?
Ecco, il contorno è un po' questo, e può essere da chiunque verificato.
I nostalgici di benito e di torquemada non sono mica scemi, sa da anni tentano di riproporre una falsa legge che altro non è che una minaccia vessatoria.