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  1. #21
    Praticamente innocuo
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Solo cinque? A Vigevano pare ne abbian ammazzati tre solo negli ultimi giorni. Uno sicuro che gli hanno sparato in un bar, uno lo han trovato nel ticino, uno lo cercano sempre nel ticino. Bè non so se proprio per droga, ma comunque sticazzi
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  2. #22
    Disilluso cronico
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    .
    Aumenta le pene per chi trovato a spacciare e spezzi il mercato del tutto .
    Chi rischia più per vendere una dose ?
    E parlo della droga pesante ; non parliamo di quella leggera
    Aumentare le pene non serve a molto, la deterrenza è minima. Per combattere i sequestri a scopo di estorsione, all'epoca in cui infuriava l'"Anonima Sarda", alzarono le pene fino a 25 anni di carcere, ma non spaventarono nessuno.
    Inoltre troverebbero nuove strade: già Internet adesso funziona come nuova centrale spaccio; il mercato verrebbe certamente disturbato, ma non cancellato: l'esempio del contrabbando di sigarette lo dimostra. Gli spacciatori si limiterebbero ad abbassare i prezzi per neutalizzare la concorrenza dello stato, ed aumenterebbe il numero dei drogati, con tutto quello che ne consegue.
    E poi legalizzare cosa? Solo le droghe leggere? Ed eroinia e cocaina? Il Crack e le altre droghe sintetiche (metanfetamine)? Ci sono poi vari farmaci
    che richiedono la ricetta: legalizzi e liberalizzi anche quelli? Ogni area non coperta sarebbe una zona lasciata in mano allo spaccio.
    L'overdose di Stato non è una soluzione.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Ma infatti non si deve legalizzare il crimine, ma l'uso delle droghe, tra l'altro molte sono gia legali come il fumo, l'alcol e il cibo.
    !!!!!!!!!???????:gratgrat:
    Ultima modifica di Guy Fawkes; 17-01-12 alle 12:56
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  3. #23
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Sulla legalizzazione delle droghe per sconfiggere le mafie è appena uscito un film:


    NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE
    L'«utopia benefica» de «L'era legale»
    Nel film di Enrico Caria una Napoli senza camorra
    e dove la droga viene legalizzata per sottrarla ai clan


    Patrizio Rispo, protagonista di «L'era legale»

    L'«utopia benefica» de «L'era legale» - Corriere del Mezzogiorno

    NAPOLI - Mentre è impegnato allo stremo e «non può mollare mai» — perché ha fatto un film artigianale e indipendente (il suo quinto) e gli tocca di seguirlo in ogni sua fase giacché lo spazio è quello che è, e certo non è che un blockbuster da 800 copie si accontenti di averne 799 per consentire pure agli altri un minimo di visibilità — Enrico Caria cerca anche di trovare il tempo per scrivere la nuova storia del suo detective Willy Calone, protagonista dell'apprezzato romanzo L'uomo che cambiava idea (Rizzoli 2006), che intanto sta per uscire in Germania per l'editore Piper.

    Qualcuno ne ricorda la trama? Si trattava di capire che fine avesse fatto «'o Bellillo», il cantante neomelodico più amato dei Quartieri; c'era di mezzo un ferocissimo boss, c'era la dark lady Stella Schiano e tutt'intorno Napoli, con tanto di rifiuti e Coppa America, allora come oggi «una giungla dove stanno troppi Tarzàn». Del resto Caria, che è un tipetto mai a corto di idee, trova pure il tempo di dedicarsi al trattamento di un nuovo film, del quale non si può anticipare altro che dovrebbe trattarsi di «un road movie nell'Aldilà», dunque un trionfo di fantasia però «con qualche pezzo di verità incastrato dentro», come piace a lui.

    E come succede, in maniera molto più decisa, nel suo «mockumentary» L'era legale, nelle sale in questi giorni con più che confortanti segnali di gradimento da parte del pubblico e tuttavia, come si è detto, in trincea per cercare di strappare spazi ai campioni d'incasso che monopolizzano il panorama nazionale, specie quello dei multiplex. «Va bene i tassisti o i farmacisti, ma forse anche per il cinema ci sarebbe bisogno di un po' di liberalizzazioni», osserva Caria, «soprattutto per quei film che, come L'era legale, non hanno avuto soldi né dallo Stato né dalle televisioni, e malgrado tutto sbigliettano bene». L'era legale, per l'appunto. Questo finto documentario su Nicolino Amore (Patrizio Rispo), sindaco a sorpresa, e a sorpresa eroe dell'epocale mutamento di Napoli nell'anno 2020, ha conquistato nel giro di pochi giorni, a botte di tutto esaurito nelle due sale napoletane in cui viene proiettato, i favori del pubblico. Se non l'avete ancora visto, forse già sapete che la trovata con cui Nicolino Amore fa cambiare pelle a Napoli è la legalizzazione della droga.

    Una mossa grande e semplice nello stesso tempo, grazie alla quale le grandi organizzazioni criminali si ritrovano d'improvviso col culo per terra, e allentano finalmente la presa. Quando il film fu invitato al Festival di Torino, Caria andò dal nuovo sindaco de Magistris e gli portò un demo di dieci minuti. Il film era stato girato prima della sua elezione. Chissà: magari scattò un minimo d'identificazione (il sindaco nuovo non espresso dai partiti), fatto sta che a de Magistris gli suonava. «E forse gli suonava anche di più il fatto che, per una volta, si mettesse il dito nella piaga ma con un'ottica un po' ottimista». E insomma de Magistris è andato a Torino con Caria e poi insieme hanno fatto anche una campagna anti-pizzo. Dice Caria: «Credo che una reazione simile ce l'abbiano quelli che vanno a vedere il film. Escono divertiti e leggeri, a Napoli più che a Roma, perché a Napoli forse apprezzano di più il sogno, l'utopia di liberazione che caratterizza la storia. Legalizzare la droga è dunque un'utopia? «Beh, è sicuramente un'utopia farlo solo a Napoli; e poi, certo, si pone un problema etico non indifferente.

    D'altra parte, il fallimento del proibizionismo sta sotto i nostri occhi: la droga è ovunque, rappresenta il 70/80 per cento del fatturato delle mafie. Hai voglia di far sequestri, se non chiudi il rubinetto la questione non si risolve. Mi diceva il magistrato Vincenzo Macrì, già vice di Pietro Grasso (nel mio film ha una partecipazione amichevole), che in presenza di una crisi economica come l'attuale, i narcos potrebbero essere in grado di guidare la ristrutturazione dell'economia mondiale. Hanno tanti soldi che non puzzano, e possono comprarsi tutto. Lo dimostrano, fra tante, le ultime inchieste condotte nel Nord del nostro Paese». Caria pone dunque una questione grossa, e sia pure senza parere; con l'aria di chi sta raccontandoti una favola, per di più ottimista.

    Forse non ne poteva più di certo terribilismo applicato al tema-Napoli? «Quel terribilismo è stato necessario. Prima di Gomorra, pareva che il problema non riuscisse proprio a uscire dall'ambito napoletano, e io ricordo che il processo ai casalesi era confinato nelle pagine di cronaca locale. Ridestare l'attenzione è stato salutare, e ha avuto ricadute reali. Ma poi ci sono state altre ricadute sullo stato d'animo, sull'umore della gente. Forse è una questione di cicli. Forse è il momento di una visione in cui trovino posto anche le enormi potenzialità che Napoli ha, e che sono soffocate dal crimine». Napoli, Napoli, sempre Napoli... Caria vive a Roma da una ventina d'anni, ma senza Napoli pare che il suo immaginario non si metta in moto... «Ho un imprinting napoletano e me lo porto appresso. Ma non è un fatto di campanile. Napoli è la grande narrazione della lotta tra il bene e il male, la frontiera avanzata, il palcoscenico ideale della narrazione. Fossi stato di Pescara, per dire, non le sarei rimasto fedele per tutti questi anni».

    Francesco Durante
    17 gennaio 2012

  4. #24
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Citazione Originariamente Scritto da Guy Fawkes Visualizza Messaggio
    Aumentare le pene non serve a molto, la deterrenza è minima. Per combattere i sequestri a scopo di estorsione, all'epoca in cui infuriava l'"Anonima Sarda", alzarono le pene fino a 25 anni di carcere, ma non spaventarono nessuno.
    Inoltre troverebbero nuove strade: già Internet adesso funziona come nuova centrale spaccio; il mercato verrebbe certamente disturbato, ma non cancellato: l'esempio del contrabbando di sigarette lo dimostra. Gli spacciatori si limiterebbero ad abbassare i prezzi per neutalizzare la concorrenza dello stato, ed aumenterebbe il numero dei drogati, con tutto quello che ne consegue.
    E poi legalizzare cosa? Solo le droghe leggere? Ed eroinia e cocaina? Il Crack e le altre droghe sintetiche (metanfetamine)? Ci sono poi vari farmaci
    che richiedono la ricetta: legalizzi e liberalizzi anche quelli? Ogni area non coperta sarebbe una zona lasciata in mano allo spaccio.
    L'overdose di Stato non è una soluzione.


    !!!!!!!!!???????:gratgrat:

    Il mercato della Droga ( eroina , cocaina e hascish ) è tenuto dalle mafie , le quali arrivano al consumatore grazie ai consumatori stessi .
    Lo spacciatore tipo è un consumatore che vende ad altri per racimolare la sua dose giornaliera .
    E rischia molto per questo!

    Se tu lo attrai nell'orbita legale e gli dai quel che lui vuole , non è mica così pazzo a rimettersi a vendere quando il suo status di tossico non lo salva più dalla galera ! ( perchè come sai , ora basta dichiararsi drogato e non finisci in galera , giustamente direi )

    Quel ragazzo che fino a ieri vendeva droga sporca per farsi droga sporca , andrebbe in ospedale per trovare sollievo alla sua sete !
    E così togli un tassello formidabile allo spaccio !
    Agli altri consumatori che non spacciano, gli offri anonimato e tranquillità e vedi che tu elimini la droga dalle strade .

    E abbiamo un esempio classico:
    Il metadone , è una droga che è data in ospedale e quindi non ha mercato , i psicofarmaci , la morfina , l'anfetamina , sono tutti legali con ricetta medica e , nonostante un numero enorme di consumatori , non c'è mercato .
    Infatti non esistono proseliti morfinomani ma solotossici da eroina e cocaina .
    Il nostro compito è evitare che ad ogni angolo si venda droga per strada ; dobbiamo salvare le nuove generazioni .
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  5. #25
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Il mercato della Droga ( eroina , cocaina e hascish ) è tenuto dalle mafie , le quali arrivano al consumatore grazie ai consumatori stessi .
    Lo spacciatore tipo è un consumatore che vende ad altri per racimolare la sua dose giornaliera .
    E rischia molto per questo!
    Ora è in aumento lo spaccio via internet, che spesso si serve della rete dei corrieri legali.

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Se tu lo attrai nell'orbita legale e gli dai quel che lui vuole , non è mica così pazzo a rimettersi a vendere quando il suo status di tossico non lo salva più dalla galera ! ( perchè come sai , ora basta dichiararsi drogato e non finisci in galera , giustamente direi )
    Puoi dargli quello che vuole fino ad un certo punto, dato che la droga non basta mai. Spesso quello che ne limita il consumo è la non facile reperibilità ed il costo. Se fosse economica e facilmente accessibile, il numero dei morti aumenterebbe.

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Quel ragazzo che fino a ieri vendeva droga sporca per farsi droga sporca , andrebbe in ospedale per trovare sollievo alla sua sete !
    E così togli un tassello formidabile allo spaccio !
    Agli altri consumatori che non spacciano, gli offri anonimato e tranquillità e vedi che tu elimini la droga dalle strade .
    Gli puoi dare sollivo fino ad un certo punto: quando non si potrà più soddisfarlo si rifornirà ai canali clandestini; e si ricomincia da capo.

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    E abbiamo un esempio classico:
    Il metadone , è una droga che è data in ospedale e quindi non ha mercato , i psicofarmaci , la morfina , l'anfetamina , sono tutti legali con ricetta medica e , nonostante un numero enorme di consumatori , non c'è mercato .
    Infatti non esistono proseliti morfinomani ma solotossici da eroina e cocaina .
    Il nostro compito è evitare che ad ogni angolo si venda droga per strada ; dobbiamo salvare le nuove generazioni .
    Il mercato paralelo degli psicofarmaci raggiunge cifre da capogiro, è in continua espansione e si ramifica: droghe legali vendute senza ricetta e senza controllo. Antidepressivi, stimolanti, ansiolitici, barbiturici, anfetamine, anche metadone. Quest'ultimo è poi solo un palliativo: non sono pochi quelli che dopo aver avuto la loro dose di metadone vanno a farsi una pera di eroina.
    Non salveremo le future generazioni se non riusciremo a stroncare definitivamente il mercato; non c'è molta differenza se l'overdose capita per droghe clandestine o di stato.
    Ultima modifica di Guy Fawkes; 17-01-12 alle 22:42
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  6. #26
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    Predefinito Rif: Napoli. 5 omicidi di camorra nel 2012

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Questo si può fare solo se sono sospese le garanzie costituzionali dell'individuo .

    Nel caso contrario e attuale , cioè che combatti il crimine con le armi democratiche ( se li prendi devi avere le prove e se hai le prove li metti solo in carcere ( che è diverso dalla condanna a morte dei criminali ) non risolvi nulla.

    Bisogna strappargli il business ; mi spiace dirlo ma la realtà è questa !
    Finche le mafie guadagnano molto sulle droghe , non c'è speranza.

    L'unica cosa è che lo stato si prenda cura dei drogati e gli dia quello che vogliono in modo legale , pulito e anonimo e spezzi il filo droga tra generazioni .
    Togli il guadagno e togli la droga dalle strade .
    Fine .
    La fai troppo facile.

    Togli le droghe? Guadagnano sulla prostituzione.

    Togli loro la prostituzione, guadagnano sul commerci di armi.

    A quel punto cosa fai? legalizzi il commercio di armi? E magari legalizzi anche il pizzo ai negozianti? A quel punto forse ti rendi conto di aver sbagliato tutto e ti accorgi che il crimine va combattuto e non legalizzato.
    Ultima modifica di Medsim; 18-01-12 alle 00:42
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

 

 
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