Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Edmond Dantés
Non conosco il caso ma rispondo così.
Può accadere che a distanza di tempo sorga un interesse pubblico alla riproposizione del fatto medesimo perchè chi avrebbe potuto legittimamente invocare il diritto all'oblio per le anzidette ragioni, entra nel circuito mediatico per nuovi motivi riconducibili alla condotta per cui era stato condannato definitivamente ed aveva scontato la pena.
Legittimo è il diritto di cronaca relativamente al fatto nuovo e legittima diventa anche la "rievocazione" del vecchio delitto.
Questo in linea di principio.
Ma esiste comunque un problema Conte Max.
Il vecchio fatto che aveva visto Don Gelmini protagonista della prima vicenda giudiziaria (della quale io non ho mai sentito parlare) non autorizza il cronista a scatenare la tempesta mediatica sul sacerdote in quanto nuovamente oggetto di accuse da parte della A.G. .
Invero va tenuto nel debito conto che i nuovi fatti sono ancora in fase di giudizio e se non c'è un giudicato formale definitivo, la diffusione di notizie relative ad episodi del passato, secondo me incontra limiti invalicabili ai sensi dell'art. 2 della costituzione.
Si tratta di diritti inviolabili.:giagia:
Quale tempesta mediatica? Guarda che l'informazione è un diritto. Per chi la fa e per chi la legge.
Se poi questa informazione non è diffamatoria, in quanto riporta fatti veri e di pubblico interesse, non vedo perché diventa "tempesta mediatica".
Il diritto o c'è o non c'è. Qui c'è il diritto all'informazione e non c'è il diritto all'oblìo.Nei termini attuali del diritto positivo non c'è una tera ipotesi.
L'ex galeotto don Gelmini non ha niente da lamentarsi. E non se ne è lamentato.
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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ConteMax
Quale tempesta mediatica? Guarda che l'informazione è un diritto. Per chi la fa e per chi la legge.
Se poi questa informazione non è diffamatoria, in quanto riporta fatti veri e di pubblico interesse, non vedo perché diventa "tempesta mediatica".
Il diritto o c'è o non c'è. Qui c'è il diritto all'informazione e non c'è il diritto all'oblìo.Nei termini attuali del diritto positivo non c'è una tera ipotesi.
L'ex galeotto don Gelmini non ha niente da lamentarsi. E non se ne è lamentato.
Anche questa tua ultima affermazione è da incontinente.
Traspare dalle tue stesse affermazioni una acrimonia, una animosità che oscura, ai tuoi occhi, i termini della discussione.
Io parlo dal pane e tu del companatico.
Parliamo di cose diverse e non ha senso discutere.
L'informazione è un diritto. Ma non sempre e comunque. Il diritto di cronaca riconducibile all'esercizio della libera manifestazione del pensiero (ex art. 21 Cost.) incontra limiti oggettivi.
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
Io ce l'ho con don Gelmini. Rivendico il mio odio personale per don Gelmini. Non sono ipocrita.
Ma che c'entra? Non sono un giudice chiamato a giudicare su ipotesi di reato. Sono un privato cittadino libero di farsi le sue opinione sul criminale truffatore e bancarottiere don Gelmini.
Io parlo della libertà di informare e di essere informati e dell'inesistenza del diritto all'oblìo.
E l'art. 21 non pone limiti di carattere oggettivo all'informazione.
Il limite all'informazione è dato dal codice penale, per i reati diffamazione a mezzo stampa e calunnia.
In termini di diritti positivo non c'è diritto all'oblìo.
Poi si può discutere se debba introdursi questo diritto. Personalmente sono fermamente contrario a limitare anche in minima parte la libertà di informazione.
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Originariamente Scritto da
ConteMax
Io ce l'ho con don Gelmini. Rivendico il mio odio personale per don Gelmini. Non sono ipocrita.
Ma che c'entra? Non sono un giudice chiamato a giudicare su ipotesi di reato. Sono un privato cittadino libero di farsi le sue opinione sul criminale truffatore e bancarottiere don Gelmini.
Io parlo della libertà di informare e di essere informati e dell'inesistenza del diritto all'oblìo.
E l'art. 21 non pone limiti di carattere oggettivo all'informazione.
Il limite all'informazione è dato dal codice penale, per i reati diffamazione a mezzo stampa e calunnia.
In termini di diritti positivo non c'è diritto all'oblìo.
Poi si può discutere se debba introdursi questo diritto. Personalmente sono fermamente contrario a limitare anche in minima parte la libertà di informazione.
Per carità, ognuno è libero di esprimere liberamente la propria opinione.:D
L'articolo 21 della costituzione incontra limiti oggettivi nella legge penale.
Ma lo sputtanamento ad oltranza è inammissibile.
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
Vedi, il fatto è che la vicenda Scattone, come per altro tante altre, innumerevoli, non dovrebbero essere già dal principio oggetto di attenzioni mediatiche... L'unica cosa che i media avrebbero dovuto dire sarebbe stata 1) Riferire dell'avvenuto omicidio 2) riferire dell'avvenuta condanna e definitiva carcerazione di Scattone. Ma questo non è avvenuto, scatenando il circo mediatico che ne è seguito e conseguentemente un coinvolgimento inutile e forse anche dannoso dei media e quindi del lavorio dell'opinione pubblica in una vicenda che era meglio fosse stata a conoscenza solo degli inquirenti. Il fatto che sia su wikipedia è solo frutto inevitabile di quest'errore. Insomma per avere il diritto all'oblio non si deve ragionare a danno avvenuto, ma evitando dall'inizio che un certo tipo di vicende senza rilevanza per la società (a meno come ho detto della letteratura specialistica) vadano in pasto ai giornali.
Ma il "non dovrebbero essere" e l'"avrebbero dovuto" sono tuoi desideri, in questi termini ognuno di noi potrebbe plasmarsi un mondo ideale... il dato di fatto è che invece viviamo in una società ad altissima capillarizzazione mediatica, fenomeno oggi ineluttabile e probabilmente irreversibile anche per via dei progressi tecnologici... ed è con questa che bisogna fare i conti...
Se n'è parlato tanto a proposito del caso Scazzi, laddove la pressione dei media è stata enorme ed è tuttora rilevante... il che, d'altronde, è negativo fino a un certo punto, perché una specie di anti-diritto all'oblio è il dimenticatoio - anche investigativo e giudiziario - in cui può cadere una vicenda non imposta all'attenzione dellì'opinione pubblica... infatti chi subisce un torto ormai denuncia al Gabibbo più che alla Polizia appunto perché si diffonde la consapevolezza di tali meccanismi... che possiamo ritenere giusti o sbagliati, ma intanto sono e - qualunque cosa se ne dica - saranno.
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Tomás de Torquemada
Ma il "non dovrebbero essere" e l'"avrebbero dovuto" sono tuoi desideri, in questi termini ognuno di noi potrebbe plasmarsi un mondo ideale... il dato di fatto è che invece viviamo in una società ad altissima capillarizzazione mediatica, fenomeno oggi ineluttabile e probabilmente irreversibile anche per via dei progressi tecnologici... ed è con questa che bisogna fare i conti...
Se n'è parlato tanto a proposito del caso Scazzi, laddove la pressione dei media è stata enorme ed è tuttora rilevante... il che, d'altronde, è negativo fino a un certo punto, perché una specie di anti-diritto all'oblio è il dimenticatoio - anche investigativo e giudiziario - in cui può cadere una vicenda non imposta all'attenzione dellì'opinione pubblica... infatti chi subisce un torto ormai denuncia al Gabibbo più che alla Polizia appunto perché si diffonde la consapevolezza di tali meccanismi... che possiamo ritenere giusti o sbagliati, ma intanto sono e - qualunque cosa se ne dica - saranno.
purtroppo o per fortuna hai ragione :giagia:
ed è in fondo lo stato di fatto, solo mi dispiace per quei pincopallino condannati a vita alla ghettizzazione sociale. Ad esempio a me ha fatto tristezza l'ultimo epilogo della vicenda Scattone
Il professor Giovanni Scattone insegna nel liceo di Marta Russo | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
direttamente uccidetelo sto tizio...cosa deve fare per campare, mettersi a fare rapine?
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
Lui almeno campa, non credi sia già molto? ;)
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Icestar
Lui almeno campa, non credi sia già molto? ;)
no Ice non lo credo.
Perché se dobbiamo ragionare così tanto vale ucciderlo... la galera serve a evitare disagio sociale, non a crearlo. e se questo tizio ha pagato il suo debito non vedo perché debba diventare un ladro per procurarsi il pane anziché fare il lavoro di cui ha pieno diritto, solo perché una madre ha trasformato il dolore per una perdita in odio. Se è un bravo insegnante perché non dovrebbe insegnare? ha commesso un errore grave nella sua vita, ha pagato, e ora ha i mezzi sociali per ricominciare da capo. Cosa dovrebbe fare secondo te? Mettersi a fare il barbone per scelta? insomma per te non c'è redenzione in questa vita?
Rif: Intorno al "diritto all'oblio"...
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Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Per carità, ognuno è libero di esprimere liberamente la propria opinione.:D
L'articolo 21 della costituzione incontra limiti oggettivi nella legge penale.
Ma lo sputtanamento ad oltranza è inammissibile.
E perché lo sputtanamento a oltranza è inammissibile? Certe cose rimangono nella storia.
Il giudizio su Nerone non cambiera mai dopo che ha incendiato Roma. E' sputtanato per l'eternità.
E' colpa dei cronisti che ne riportarono i crimini? O di noi che ne scriviamo dopo quasi 2 millenni?
E' chiaro che se l'ex galetto don Gelmini ha fatto quel che ha fatto è ipotizzabile anche lo sputtanamento eterno. Colpa sua. I fatti non si cancellano.
Anzi, c'è di più. Se don Gelmini non voleva che si andasse a cercare negli archivi dei giornali avrebbe potuto astenersi da comportamenti a rischio, come adescare minori tossicodipendenti nella sua struttura.