Interessante l'intervista di De Angelis: dà addosso a Castellino, irride Adinolfi , sostiene che TP era un movimento a-fascista...
Più che altro dimostra come c'è uno Schettino è dentro di noi...La Angelilli " a quei tempi ero antiamericana"...
I postfascisti durante e dopo
l'ascesa politica del Cavaliere
Il nuovo lavoro di Daniele Nalbone (giornalista di Liberazione) e di Giacomo Russo Spena (MicroMega). che uscirà il 18 gennaio, ricostruisce come i neofascisti dell'Msi siano diventati postfascisti interpretando la loro eredità in un mondo nuovo e cogliendo soprattutto l'opportunità, per chi era abituato a considerarsi una forza antisistema, di arrivare al potere
"I Ripuliti", in uscita il 18 gennaio per i tipi della Castelvecchi, è la storia della lunga marcia nella istituzioni della destra neofascista, l'uscita dal ghetto degli impresentabili nipoti di Mussolini. Il libro di Daniele Nalbone (giornalista di Liberazione) e di Giacomo Russo Spena (MicroMega) ricostruisce come, a partire dalle consultazione per il nuovo governo fatte da Craxi nel 1983 in cui incontrò anche Almirante, i neofascisti dell'Msi siano diventati postfascisti interpretando la loro eredità in un mondo nuovo e cogliendo soprattutto l'opportunità, per chi era abituato a considerarsi una forza antisistema, di arrivare al potere.
TANGENTOPOLI - E l'opportunità arriva con Tangentopoli e il crollo della Prima Repubblica, e sarà Gianfranco Fini a coglierla aprendo la stagione di Alleanza Nazionale e candidando la destra nostrana ad essere forza di governo assieme all'uomo nuovo Silvio Berlusconi. A simboleggiare il cambio di passo la candidatura proprio di Fini nel 1993 a sindaco di Roma, benedetto in questa circostanza dal Cavaliere prima ancora che "scendesse in campo" con Forza Italia nel 1994.
FIUGGI - Il bagno purificatore di Fiuggi non sarebbe bastato di certo a Fini e ai suoi per "ripulirsi", così a sdoganare definitivamente gli eredi di Almirante ci pensa Berlusconi portando a termine il lavoro iniziato dal suo amico Bettino. Un Berlusconi, come viene spiegato da Nalbone e Russo Spena, che per i postfascisti ma anche per l'estrema destra, non solo è il carro del vincitore su cui salire, ma sopratutto rappresenta un modello a cui guardare: l'uomo della provvidenza che con il suo populismo e il suo piglio decisionista e anticonformista fa cadere i tabù antifascisti e apre una fase nuova per la vita politica del paese.
ALEMANNO - Ma ripulirsi non è così facile che il nero è difficile da mandare via: mettere in soffitta saluti romani e tutta la chincaglieria nostalgica non basta per rompere con la propria storia. Ma rompere con la propria storia non sembra essere l'intenzione di tanti dentro An, che anzi recuperano molto del personale politico della destra eversiva ed extraparlamentare degli anni '70 e strizzano l'occhio sempre alla loro destra. In prima fila in questa operazione ovviamente l'attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha poi ben saputo ricompensare gli amici più imbarazzanti e la sua comunità politica una volta arrivato in Campidoglio come ci raccontano le cronache degli ultimi due anni ripercorse da Nalbone e Russo Spena.
I due giornalisti seguono poi tutte le vicissitudini dei reduci di Fiuggi raccontando il percorso di Fini da An al Pdl fino alla rottura con Berlusconi e la nascita di Futuro e Libertà. Ci sono poi le peripezie del sanguigno Storace fino alla fondazione de La Destra, la convinta adesione al Pdl degli ex colonnelli di An, le piroette della destra più radicale tra Pino Rauti, Alessandra Mussolini e Roberto Fiore che con le loro sigle da qualche zero virgola sono sempre pronti a dare man forte ai Ripuliti.
LE INTERVISTE - Il libro è poi condito da tre interviste a tre Ripuliti di eccellenza come Marcello De Angelis, da Terza Posizione alla latitanza e poi il sodalizio con Gianni Alemanno che prima lo fa ripulire dentro An e poi gli consegna la direzione del Secolo d'Italia. C'è poi l'enfant prodige del Fronte della Gioventù Roberto Angelilli e Flavia Perina, dalla militanza nello zoccolo dura dei giovani missini romani alla fine degli anni '70 a fedelissima di Fini ed interprete di una destra moderna ed europea.
di Valerio Renzi
Cultura e spettacoloVenerdì, 13 Gennaio 2012




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ostridicolo:
