
Originariamente Scritto da
Zorro
Allora, Monti va in Inghilterra, deve convincere che l'Italia è Paese affidabile. La missione non è di poco conto, è ardua e delicata. Santoro manda, a visionare da vicino, un suo inviato. Bene, alla sera, la sua trasmissione avrà notizie di prima mano. Solo che questo intelligentissimo inviato, specializzato nei servizi sulla D'Addario, Ruby, e Bunga Bunga vari, non cambia forma mentis. Si aggira, furbo, tra capannelli di banchieri, economisti, e cerca lo scadalo, e naturalmente su Berlusconi. Raggiunge un gruppo di banchieri, si parla di acquisti di titoli italiani e la sua domanda è, più o meno, se quelli acquisterebbero titoli, se ancora ci fosse Berlusconi. Domanda di estrema attinenza...Ma il capolavoro, questo magnifico giornalista, lo compie con Monti. Riesce ad avvicinarlo, ha la fortuna di avere un contatto verbale, una preziosa mini intervista volante, con il nostro Premier, che si dispone alle imminenti domande di Servizio Pubblico. La prima questione geniale posta dal "mattacchione" (limitiamoci!) è, in sintesi, come il Presidente, in missione speciale di credibilità da acquisire, intesa a magnificare, quindi, le virtù italiche, ritiene di poter riuscire nell'intento se in Italia, ci sono tassisti in rivolta, la Sicilia in sommossa regionale...Monti, mi è parso almeno, lo ha guardato desolato...e lo ha mollato al suo acume giornalistico...Credo che, fossimo in guerra, il giornalista in questione sarebbe processato per alto tradimento...Ma di fronte al diritto di informazione, fosse pure agli Inglesi...