Sto malignamente compiacendomi del sempre più triste declino di una trasmissione che, ormai, è al degrado, alla noia, e, peggio, alla sua inutilità. Si affaccenda come può Santoro, si arrabatta, le prova tutte, per essere ancora al centro, il centro dell'attenzione, ma fallisce sempre più penosamente.
Perchè veste e porta in scena abiti scoloriti, di foggia desueta, e recita, attore vanitoso e nostalgico, testi troppe volte proposti, imposti, che non interessano altri che i soliti pochissimi "ebetini". Quando tenta la novità, la storia, il personaggio del forte impatto, mostra la totale sopravvenuta assenza di inventiva, di buonsenso, e di buongusto: porta alla ribalta lo "storico" Casarin, tipico condottiero di Centri Sociali.
Casarin corrisponde al ruolo affidato, la provocazione, assume il ruolo di coconduttore ed esalta le lotte del tipo NoTav, rimbrotta due poliziotti che "si ostinano" a fare il proprio dovere, facendoli vergognare della loro ancora non diserzione... (questo lo scoop di Santoro)
Ieri sera, comprova di una mente inaridita, è stata la riproposizione di "fatti" di mafia. I Ciancimino, le tresche supposte, ragionate come molto verosimili, a persistente rivelazione del nulla... E c'erano niente meno che il fratello di Borsellino, di professione
"fratello di Borsellino", Veltroni che elabora il niente di fatto, Martelli che, se depositario di speciali segreti, se li tiene ben nascosti, perchè non dice mai nulla...Niente e nulla...! Tutti incentrando il loro interloquire, recitato avendo a copione un'intervista al figlio di Provenzano, a cui è stata sollecitata e carpita la prevedibile reazione sentimentale di un figlio comunque, per poterlo rappresentare come la pericolosa violenza della nuova mafia.
E gran finale le vignette di Vauro, che fanno ridere poco, e meno di questi servizi pubblici, o disservizi...




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