ROMA - Arriva la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per farmacie, ma soprattutto l'Rc auto frena. Sono queste alcune delle novità contenute in una nuova bozza del Dl del Governo in materia di liberalizzazioni. Si tratta, si legge nel documento, solo di "un primo intervento ad ampio raggio che è il frutto della convinzione di dover agire in tutte le direzione, ovunque sia possibile inserire stimoli competitivi. Dunque, è l'inizio di un lavoro, di una politica economica orientata alla crescita". La bozza è composta da 44 articoli: si tratta in tutto di 107 pagine inclusa una lunga relazione illustrativa sulle motivazioni del decreto e le relazioni ai singoli articoli.

Farmacie. "Le farmacie - si legge nell'articolo 14 della bozza - possono svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura".

Medicinali. Ma quella per le farmacie non è l'unica novità: d'ora in poi medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l'eventuale esistenza del farmaco equivalente. "Il medico - si legge nella bozza - salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: 'o farmaco equivalente se di minor prezzo', ovvero specifica l'esistenza del farmaco equivalente". "Mi sembra assurdo, è una forzatura, sono attonito". Non usa giri
di parole il segretario della Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, per commentare la norma relativa ai farmaci. Si tratta dice Milillo di ''una norma senza senso, di una forzatura della liberta di prescrizione del medico, lo costringe ad assumere una responsabilità che non si può assumere, perché il medico è responsabile di quello che prescrive'', evidenzia Milillo, secondo il quale questa norma "è contestabile in tutte le sedi e certamente sarà contestata".

Catricalà a Federfarma: "Testo da limare". Un testo che nei suoi principi cardine non si dovrebbe discostare molto dai contenuti emersi in questi giorni, ma che necessita ancora di alcune limature, che saranno apportate dal ministero della Salute. È questo il succo dell'incontro tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, e Federfarma (l'associazione nazionale dei titolari di farmacia), avvenuto in mattinata per fare il punto sulle misure, previste dal pacchetto liberalizzazioni, che riguardano le farmacie. Al momento, sembrano confermate nella bozza le norme sulla revisione della pianta organica, con il nuovo quorum stabilito a 3mila abitanti per farmacia, la possibilità di aprire nuove farmacie in centri commerciali e grandi strutture di vendita con superficie superiore a 10mila metri, e la possibilità di vendita dei farmaci di fascia C negli esercizi commerciali qualora le Regioni non assegnino entro il 1 marzo 2013 l'80% delle sedi messe a concorso. Un incontro che, però, non ha soddisfatto l'associazione: "Il sottosegretario, in sostanza, non solo non ha fornito nessuna certezza, ma non ha neppure dato risposte concrete alle richieste di correzione avanzate da Federfarma alle inaccettabili prime ipotesi di decreto circolate in queste ultime ore", si legge in una nota Federfarma, che ha convocato una assemblea delle farmacie italiane per venerdì 20 gennaio, "per valutare le più opportune forme di tutela del Servizio farmaceutico".

Articolo 18. Salta nella nuova bozza sulle liberalizzazioni la proposta di modifica sull'articolo 18. Non c'è più infatti l'articolo 3 della precedente bozza che prevedeva in caso di fusioni aziendali tra piccole aziende con non più di 15 dipendenti, un aumento della soglia di licenziabilità a 50 lavoratori.

Rc auto. ''Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite''. È quanto sarebbe previsto nella bozza del Dl. Parlando di Rc auto, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha detto che il provvedimento liberalizzazioni si muoverà in direzione del ''contenimento dei costi Rc auto''. ''Il governo è intervenuto presso le associazioni delle imprese assicuratrici - ha aggiunto il ministro - per approfondire e porre rimedio alla situazione di aumento generalizzato dei premi assicurativi e inviato una segnalazione all'Antitrust per attivare una verifica sull'eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza tra le compagnie di assicurazione''. Immediata la reazione di Ania che ha dichiarato di aver fornito al Ministero dello Sviluppo Economico tutte le informazioni richieste sull'Rc Auto: "Abbiamo già fornito al Ministero tutti gli elementi per approfondire la questione dell'assicurazione nell'autotrasporto che presenta elementi specifici di criticità in termini di frequenza dei sinistri e costi dei risarcimenti - spiega il responsabile auto dell'Associazione Vittorio Verdone - su loro richiesta abbiamo già adempiuto nei giorni scorsi".

Carcere e radiazione per false perizie. Rischiano il carcere fino a cinque anni e la radiazione dall'albo i "periti assicurativi che accertano e stimano falsamente danni a cose conseguenti a sinistri stradali da cui derivi il risarcimento a carico della società assicuratrice", si legge nell'articolo 38 della bozza.

Taxi. La nuova 'Autorità per le reti', prevede ancora la bozza, determinerà per i taxi l'incremento del numero delle licenze, la possibilità per i titolari di averne più d'una, nuove licenze part-time, orari più flessibili, extraterritorialità e tariffe più flessibili trasparenza. Intanto i tassisti hanno consegnato al governo il
documento unitario 1, in rappresentanza di 23 sigle sindacali, che raccoglie le contro-proposte della categoria sulle liberalizzazioni.

Tariffe professionali. "Sono abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime", si legge all'art 10 della bozza del decreto liberalizzazioni, che punta "a rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente" sul compenso dovuto, favorendo la concorrenza e portando così vantaggi al consumatore. Inoltre diventa obbligatorio per tutti i professionisti il preventivo scritto ai clienti. Il preventivo, per la prestazione richiesta, è ''obbligatorio e l'inottemperanza costituisce illecito disciplinare''. Sono esclusi però medici e professioni sanitarie. Va data informativa su assicurazione per danni.

Tirocini professionali. "Le università possono prevedere nei rispettivi statuti e regolamenti che il tirocinio ovvero la pratica, finalizzati all'iscrizione negli albi professionali, siano svolti nell'ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale; il tirocinio ovvero la pratica così svolti sono equiparati a ogni effetto di legge a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l'iscrizione negli albi", è scritto nella bozza che precisa che "sono esclusi i tirocini per l'esercizio delle professioni mediche o sanitarie".

Stop a privilegi e rendite. ''Il quadro economico internazionale, il livello del debito pubblico, la crescita al rallentatore non consentono più al Paese sacche di privilegi e rendite di posizione'', è ancora stabilito nel testo della bozza.

No esclusiva benzina. I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti titolari anche della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore. Nella bozza si consentono anche "aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante" e la vendita ai distributori anche di alimenti e bevande, quotidiani e periodici e tabacchi.

Separazione rete gas. Stando a quanto prevede la bozza, entro sei mesi dall'entrata in vigore
del Dl liberalizzazioni il governo dovrà emanare un Dpcm per la separazione di Snam Rete Gas da Eni. E la conferma arriva da Mario Monti: le liberalizzazioni che il Governo si appresta a varare, venerdì prossimo, comprenderanno ''la separazione della rete del gas'', ha detto il premier.

Ricerca idrocarburi. La bozza del decreto liberalizzazioni prevede, poi, una semplificazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. In sostanza, l'attività è libera laddove non è vietata e verrà svolta in seguito a rilascio di un titolo abilitativo unico, che potrà sviluppare il giacimento in caso di ricerca dall'esito positivo. Entro un anno, poi, verranno individuate le aree all'interno delle quali selezionare i blocchi da assegnare tramite gara europea agli operatori. Inoltre, i territori che ospitano impianti per lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali strategiche di idrocarburi riceveranno una quota delle maggiori entrate che verranno garantite allo Stato dallo sfruttamento degli stessi giacimenti, spiega la bozza che parla di ''progetti infrastrutturali e occupazionali di crescita'' per i territori coinvolti e per quelli limitrofi. Scende da 12 a 5 miglia il limite per la ricerca di idrocarburi in mare nelle zone circostanti le aree protette, dato che, come si legge nella relazione tecnica, la norma attuale ''ha avuto rilevanti impatti economici sulle attività del settore'', ''senza peraltro apportare un significativo miglioramento della tutela ambientale''. Il limiteproposto delle 5 miglia ''appare adeguato a garantire la protezione ambientale'', assicura la relazione

Autorità energia. L'Autorità per l'Energia diventa ''l'Autorità per le reti'' e si occuperà anche del settore dei trasporti. Lo prevede l'articolo 40 della bozza del Dl Liberalizzazioni.

Imprese ferrovarie. Non c'è più l'obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che operano in Italia di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale, si legge nella bozza, in base alla quale resta ferma invece la prescritta osservanza della legislazione nazionale e regionale.

Vendita giornali. La bozza del decreto liberalizzazioni sopprime il limite minimo di superficie per la vendita della stampa quotidiana e periodica, agli esercizi commerciali e alle librerie. È prevista, inoltre, la possibilità che le condizioni economiche e le modalità commerciali di cessione delle pubblicazioni possano variare, in funzione dei risultati conseguiti dall'esercizio e dei volumi di giornali acquistati nel punto vendita. La disposizione - spiega la relazione alla norma - rimuovendo taluni vincoli alla distribuzione di giornali quotidiani e periodici, amplia l'offerta dei punti vendita così favorendo un più ampio volume di vendite. Vengono anche potenziate le condizioni di concorrenza tra i venditori.

Promozioni commerciali. Vendite commerciali promozionali e bollini a premio più semplici e più trasparenti. Lo prevede l'art. 2. Le vendite abbinate promozionali sono ammesse anche al di fuori delle occasioni tradizionali o stagionali, purché siano accompagnare da adeguata informazione semplificata ai consumatori. Questo in quanto, ''possono essere un'utile opportunità per i consumatori e un interessante strumento concorrenziale''.

Beauty contest. Il ministro dello Sviluppo economico ha poi annunciato che porterà la questione del beauty contest delle frequenze tv all'attenzione del Consiglio dei ministri di venerdì: "È mia intenzione rendere partecipe il Cdm delle decisioni che intendo assumere", ha detto.

Smaltimento nucleare. La bozza del decreto liberalizzazioni prevede un'accelerazione delle attività di smantellamento dei vecchi siti nucleari. In particolare si prevede una specifica procedura per accelerare la valutazione dei cinque progetti di disattivazione presentati da almeno 12 mesi, autorizzazioni più semplici per interventi urgenti, la previsione del valore di 'autorizzazione unica' per gli atti relativi all'esecuzione dei progetti e delle opere di disattivazione, ferme restando le specificità relative al Deposito nazionale

Bozza liberalizzazioni, freno a Rc auto Farmacie, orari liberi per tutti - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Limitatamente al tanto sbandierato freno alle RC auto, la mia assicurazione fa questa cosa da anni, almeno dai 4 che ho l'auto nuovoa. Quindi non cambia niente. (100€ per smontare l'apparecchiatura in caso di non rinnovo del contratto. UNIPOL)