
Originariamente Scritto da
DADO
Ero inizialmente convinto che il Governo Monti avrebbe realizzato quelle riforme che il Governo Berlusconi si era impegnato a realizzare con gli elettori e con l'Europa. Pensioni, taglio spesa, province, riforma del lavoro, crescita. Riforma che non era riuscito a portare a termine a causa di una crisi economica senza precedenti, di un attacco concentrico mediatico e giudiziario, del tradimento di Fini e della campagna acquisti di Cirino Pomicino.
Tuttavia, i fatti hanno dimostrato che il Governo Monti ha seguito una strada in larga parte diversa: tasse, tasse, e ancora tasse, mostrando solo delle remore a intervenire nei campi in cui si scontenterebbero sindacati e sinistre.
Questo è il problema: non vedo nulla di "imparziale", ma solo discontinuità nei confronti del vecchio governo, della sua base e delle sue politiche.
Anche perchè, per quanto i tassisti ora schiamazzino un po', non c'è nessuna organizzazione capillare e potente come i sindacati, che non stia a sinistra. E i sindacati hanno imposto il no alla riforma del lavoro, e no è stato.
Il PDL non ha linea politica, è indicato da questo governo come responsabile, di fatto, di parte della crisi, per l'inerzia del vecchio governo, governo che non ha portato a termine le promesse fatte agli elettori, peraltro.
E' una situazione difficilissima.