- Congresso di Varese, si parla di "egemonizzazione del settentrione", in pratica di lavorare fino ad ottenere oltre il 50% dei consensi in Padania.
- Borghezio (sentito a radio Padania) afferma che il movimento deve accettare tutte le persone che si rifanno agli ideali leghisti (compresi meridionali residenti o nati in Padania). Lo stesso modello dei Catalani.
Onestamente:
- Entrambe le due progettualità prevedono dei tempi lunghissimi di realizzazione (almeno 50 anni, sempre che si realizzino)
- E' improbabile che si realizzino considerando la scarsissima natalità Padana confrontata con quella extracomunitaria e meridionale
- Nessuna delle due azioni prevede nè un forte autonomismo, nè l'indipendenza (tranne che come risultato finale, dopo l'egemonizzazione - della serie "campa cavallo").
Mi pare che i Padani stiano soffrendo, e morendo, adesso, affermare di realizzare l'articolo 1 dello statuto, dopo una ipotetica egemonizzazione equivale a dire: "morite Padani".
Perima la Padania pubblica tutta una serie di articoli inerenti l'imminiente indipendenza, "l'europa vuole la Padania", "Padania unica via", ecc.
E un mese dopo si parla di "egemonizzazione".
Cerchiamo di non prenderci in giro.




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