E' apparso sui giornali che il volume delle tangenti in italia sono sull'ordine di 60 miliardi annui.
Per primo bisogna plaudire alla moderazione dell'ente statale nell'annunciare tale cifra, in quanto secondo il pensiero comune popolare la cifra reale è sicuramente maggiore.
Tuttavia il danno alla società arrecato dalla partitocrazia è superiore in quanto, essendo in regime democratico, il comportamento predatore della politica viene esteso il più possibile ad una parte della popolazione onde avere dei complici morali.
Per mantenere questa famelica torma di politici è stato necessario spremere i cittadini specialmente la parte più debole, ossia tassando alla fonte la mercede della paga dei dipendenti.
In tal modo il cittadino tassato alla fonte non avverte il volume di quanto gli viene sottratto. Questi prelievi determinano un costo del lavoro elevato, rendendo meno concorrenziali le imprese manifatturiere e contemporaneamente diminuiscono il potere di acquisto del cittadino medio.
Questi due fattori accompagnati dalla crisi mondiale portano automaticamente lo stato alla bancarotta.
La classe partitocratica, con la crisi e i licenziamenti, vede diminuire il gettito fiscale con conseguente minor spazio per le depredazioni.
Contemporaneamente si sta formando una classe di cittadini a cui diminuisce notevolmente il proprio tenore di vita. .
Affinché questi non diventino eversivi è necessario che lo stato pensi ad integrare la diminuzione degli introiti ai lavoratori e pertanto deve attingere alla fonte del debito pubblico, determinandone un aumento esponenziale.
Questo aumento avrà un limite.
Adesso ci troviamo ad un bivio: continuare a mantenere la partitocrazia più ladra del mondo, o continuare a creare nuovi debiti per aiutare gli operai, i disoccupati che causa il loro carico di tasse quando producono, non servono più al mondo produttivo per il loro costo esagerato.
La classe produttrice, quando viene eliminata come tale, si trasforma in classe politica e prende le decisioni nelle piazze.
Diventa poi un pensiero puerile pensare di risolvere il problema con i 70mila soldati promessi dal governo.
Allora buttiamo via i dipendenti, o buttiamo via la partitocrazia???.
O uno o l'altro.




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