Sul giornale LA STAMPA di mercoledì 11 gennaio 2012 nell'inserto Tutto Scienze vi è un bell'articolo di Massimiliano Panarari "L'Italia che non c'è stata", Storia Ricostruite in un saggio le ragioni di un gap scientifico e tecnologico sempre più grave. L'ultima chance di sviluppo hi-tech negli Anni 60, quando si tentò di investire nell'informatica.
In questo articolo si evidenzia che l'Italia non ha mai favorito il progresso scientifico e tecnologico ad eccezione che nel periodo Fascista infatti viene scritto:
"PER L'ITALIA QUEL PERIODO E' IL FASCISMO AL POTERE: E QUI LA RELAZIONE CON LE SCIENZE CAMBIA SENSIBILMENTE. DA UN LATO VENGONO MITIZZATE COME VETTORE DI MODERNITA', DALL'ALTRO IL REGIME CERCA DI SFRUTTARE LE VIRTU' APPLICATIVE A FINI NAZIONALISTICI ED AUTARCHICI"
Cordialmente




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