Oggi perdendo tempo come mio preciso dovere mi sono letto tutta la rassegna stampa che offrono giornalmente in facoltà.
Nella prima pagina, a differenza di tutti gli anni scorsi, non c'era nemmeno un accenno allo sterminio nazionalsocialista nei confronti di ebrei, zingari, omosessuali e delle altre fasce di "indesiderabili" a vario titolo.
La rassegna comprende i due "Big Ones", Il Corriere della Sera e La Repubblica, i due giornali locali, Il Riformista, L'Europeo, Il Foglio, L'Unità, Il Secolo d'Italia, Il Fatto Quotidiano e Il Manifesto.
Unica eccezione, Il Giornale, che in uno scatto d'orgoglio nazionale ricordava al popolo tedesco che è meglio se evitano un confronto "razziale". Perfino Il Corriere della Sera, che nel 2011 (o 2010) aveva pubblicato l'immagine di una nevicata di stelle di David, oggi ha proposto l'immagine di Berlusconi a colloquio con Alfano.
Il fatto mi sembra degno di nota: la Giornata della Memoria, celebrata fino al 2011 con un ardore diciamo pure religioso, è passata in completo secondo piano in un momento in cui non è ardente la crisi politica, ma al massimo la crisi DELLA politica. In ogni caso, non certo un argomento che possa offuscare uno sterminio di milioni di persone.
È forse un segno di stanchezza? E stanchezza nei confronti di cosa?




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