Il decreto "milleproroghe" aumenta ancora le tasse, quelle sostanziamente indirette: sigarette, limiti di reddito per esenzioni sanitarie portati a 30.000 euro annui, aumento dei limiti di età a 70 anni (si godrà delle riduzioni ed agevolazioni poco prima del decesso), chiusura di ospedali. Ancora frustate sulle spalle, non forti per tristi motivi, di anziani, di gente povera.Nessuna chiamata a contribuire per "i ricchi". Si legge, nel contempo, notizia spudorata, che la RAI, costretta alla parsimonia dalla tremenda DR.ssa Lei, sta "stringendo" sul compenso all'ormai penoso "molleggiato", cercando di limitarlo...a 300.000 euro, a serata...
La riflessione: parlare di Celentano per questi motivi, in questo contesto, è parlare di musica leggera o è proporre una discussione politica?...
P.S. Mi permetto anticipare la prevedibile osservazione del caso, sinistra: non ce l'ho con Celentano.




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repapelle:
