Secondo me quelli che in qualche modo cercano di giustificare il capitano della concordia si dimenticano che la tragedia (quando ci sono i morti è una tragedia) nasce dal cosiddetto "inchino" cioè passaggio a pochi metri dalla costa (credo anche proibito dai codici di navigazione) che una persona normale consapevole di avere la responsabilità di quattromila anime e di una nave di stazza enorme e dal costo di molti milioni di euro non dovrebbe neanche lontanamente pensare di fare.
Schettino lo ha fatto, e dopo aver fatto il danno ha aspettato quasi un ora prima di far evacuare, forse non sarebbe morto nessuno se avessero fatto scendere subito i passeggeri, ma non basta si è tolto la divisa ed è stato uno dei primi a scendere dimenticando che il capitano e il suo staff devono coordinare l'evacuazione, e anche questa è una regola della marina.
Credo non sia difendibile su nessun punto senza dimenticare la telefonata dove dice di essere inciampato nella scialuppa e che è troppo buio per risalire a bordo.
Un pavone orgoglioso solo di mostrare la divisa con i gradi, quello non era un capitano neanche quando gli andava tutto bene.
In Germania e in Inghilterra , ma sono sicuro neanche negli USA, Francia e paesi seri, nessuno avrebbe fatto l'inchino e nessun capitano avrebbe abbandonato la nave per primo per il semplice fatto che nessuno diventa qualcuno dopo aver comprato una laurea o va a ricoprire un ruolo importante perchè ha i santi giusti, ci va perchè è un capitano o un generale prima ancora di avere avuto i gradi, perchè nella sua carriera si è comportato da capitano prima di esserlo.
Schettino è un italiano vero della stessa pasta di quelli che hanno affrontato la marina austro-veneta a Lissa.




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repapelle:
