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    Predefinito Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov



    Ecco i quindici punti, pubblicati l’anno scorso:
    Ritorno alla proprietà pubblica nel settore minerario e nei settori chiave dell'economia. Introduzione della gestione statale per i settori particolarmente colpiti dalla crisi. Creazione di un'autorità centralizzata per la gestione dell'economia nazionale, per la mobilitazione collettiva e per l'efficace utilizzo dei fondi necessari alla ricostruzione del Paese.
    Il fondo valutario statale andrà utilizzato ad uso esclusivo dell'economia nazionale. Introduzione di misure rigorose per impedire il deflusso dei capitali all'estero. Nazionalizzazione delle banche settoriali. Creazione di un sistema di investimenti statali nei settori reali dell'economia.
    Stabilire uno stretto controllo del sistema finanziario. Le banche e i monopoli che si avvalgono dei sussidi dello Stato non potranno al contempo utilizzare tali contributi per pagare gli stipendi dirigenziali che superino i 100.000 rubli al mese, così come non potranno essere utilizzati per bonus, premi e altre forme di compensi. Bloccare i dividendi destinati agli azionisti di queste società. Gli utili delle banche e delle società che abbiano ricevuto i prestiti dallo Stato dovranno essere restituiti allo Stato. Un tale provvedimento proibirebbe l’intenzione di ottenere dei fondi dal fondo statale a condizioni agevolate per tutti coloro che non solo non ne hanno bisogno, ma che cercando di sfruttare la situazione di crisi per arricchirsi.
    Emissione di obbligazioni anti-crisi erogate da un prestito statale e disponibili per l'acquisto da parte di tutti gli interessati. Rendere obbligatorio l'acquisto di questi titoli per i cittadini la cui proprietà familiare totale (denaro, beni mobili e immobili) supera i 3 milioni di dollari americani. Le obbligazioni dovranno essere acquistate da costoro ogni anno, in misura corrispondente almeno al 2-3% della proprietà indicata sino alla fine della crisi. Il termine imposto per il rimborso dei titoli sarà di 10-15 anni. I fondi mobilitati in questo modo serviranno per finanziare i programmi anti-crisi.
    Inserire la tassazione progressiva iniziando dal reddito di 100.000 rubli. È inaccettabile che un insegnante di un villaggio e il magnate (oligarca) del petrolio, paghino le tasse nella stessa misura del 13%. Le persone più agiate hanno l'obbligo di contribuire in maggior misura. E' necessario introdurre un credito preferenziale del 5% per le imprese industriali e per il settore agricolo a fini di investimento senza diritto di impiego per altri scopi.
    Aumentare la domanda effettiva della popolazione tramite aumenti salariali, pensionistici, l’incremento di borse di studio e di assegni familiari. Fissare i prezzi massimi consentiti dei beni di prima necessità. Ridurre di almeno due volte il prezzo di carburanti e lubrificanti, nonché le tariffe-passeggeri ferroviarie, aeree, fluviali, marittime e degli autobus. Le spese per l’affitto e per i servizi di pubblica utilità non possono superare il 10% del reddito complessivo familiare mensile. Proibire lo sfratto dai loro appartamenti per tutte le famiglie con bambini, invalidi, pensionati e persone che vivono sotto la soglia di povertà.
    Aumentare notevolmente i finanziamenti per la costruzione di nuovi alloggi a prezzi accessibili e per il ripristino del sistema dei servizi pubblici comunali, per le riparazioni degli stabili abitativi e degli alloggi. Acquistare, a spese del governo e al prezzo del costo di costruzione, gli appartamenti invenduti dalle imprese edili affinché questi passino sotto la gestione di un fondo sociale per la distribuzione tra i bisognosi e i cittadini in lista d'attesa per l’ottenimento di una abitazione.
    Stanziare per l'agricoltura sino al 10% delle spese di bilancio. Creare delle cooperative per acquisto, stoccaggio, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Nella vendita dei prodotti agricoli al dettaglio, determinare la norma limite del sovrapprezzo commerciale (50-70%).
    Ristabilire l’ordine nell’usufrutto dei terreni, adottare nuove misure per ripristinare la rotazione agraria nelle superfici rurali abbandonate. Azionare la mobilitazione di risorse statali per il lavoro dei campi in primavera: fornire i contadini di macchinari, braccianti, carburanti, fertilizzanti e credito finanziario. Stipulare contratti per l'acquisto di prodotti con l'uso di pagamenti in acconto anticipati
    Stabilire alcuni sgravi fiscali per le piccole e medie imprese. Proporre un condono fiscale per le imprese agricole, escludendo i pagamenti del terreno e dei fondi pensione. Consentire alle piccole e medie imprese di acquistare locali in affitto al valore corrente. Sostenere lo sviluppo delle piccole imprese di produzione di beni per la popolazione, per garantire la sostituzione delle importazioni, soprattutto nella produzione di alimentari e di medicine. Diminuire la pressione fiscale, in particolare per quanto concerne l'IVA, bloccare la crescita delle tariffe. Adottare misure per tutelare i posti di lavoro esistenti e per crearne nuovi.
    Ripristinare il sistema energetico unitario sotto il controllo statale. Ripristinare le tariffe dell'elettricità ai prezzi che esistevano al 1° gennaio 2008.
    Rilanciare l’industria meccanica, soprattutto dell’aeronautica, delle costruzioni navali, della costruzione di strumenti volti al controllo e alla misurazione, della costruzione delle macchine utensili. Garantire la ricezione di fondi pubblici (statali) a questi settori. Adottare misure urgenti per rilanciare l'industria leggera, fornendo alto assorbimento dei fondi d’investimento da consentire di sostituire le importazioni di beni di consumo per la popolazione.
    Sviluppare con forza le infrastrutture legate alle comunicazioni e ai trasporti, anche e soprattutto nelle zone della Siberia e dell'Estremo Oriente. Ciò richiederà il coinvolgimento di forza-lavoro e contribuirà a ridurre la disoccupazione.
    Aumentare in modo sostanziale di 2-3 volte la spesa per la ricerca e lo sviluppo. Coinvolgere i rappresentanti dei centri di ricerca nella gestione economica. Garantire il finanziamento statale per la preparazione degli specialisti nel campo dell'istruzione universitaria. Aumentare notevolmente gli stipendi del personale docente e insegnante. Fornire le scuole e le università di moderne strutture didattiche.
    Garantire la protezione sociale per bambini e giovani: alunni delle scuole dell’obbligo, studenti delle scuole speciali e delle università. Inserire nelle misure anti-crisi come prioritarie la garanzia di conservazione dei posti a copertura del budget pubblico negli istituti di istruzione generale, l’organizzazione di pasti caldi nelle scuole e la fornitura di corse gratuite per scolari e studenti nel trasporto pubblico.
    È in particolar modo il settore bancario ad essere messo sotto accusa da Zyuganov, che proprio in questi giorni ha puntato nuovamente il dito contro il Ministro delle Finanze Alekseij Kudrin, appena dimessosi dal suo incarico. Per quanto riguarda le Forze Armate, da sempre coinvolte all’interno del Partito, Zyuganov sembra intenzionato a voler lavorare per una riforma generale che preveda l’aumento delle paghe per i militari e un potenziamento strategico su tutti i fronti terrestri, aerei e navali, minacciati dalla pressione della Nato, ormai penetrata nell’Europa centro-orientale e nei Balcani, sino a lambire i confini occidentali dell’ex Urss. L’imperialismo degli Stati Uniti rimane dunque, per il leader politico comunista, il pericolo numero uno, soprattutto dopo la guerra in Libia, che – secondo quanto riportato in un suo articolo pubblicato sulla Gazeta Pravda lo scorso 1° Settembre – dimostrerebbe la volontà della Nato di sconvolgere lo scenario mediorientale in base ad una geopolitica del caos del tutto contigua con le operazioni belliche e le rivoluzioni colorate, sostenute da Washington negli ultimi dieci anni.


    Russia, Gennadij Zyuganov l''alternativa sociale a Putin
    __________________________________________________ _________________




    Ps: avreste qualche informazione sulla situazione economica e sociale attuale in russia?

  2. #2
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    Predefinito Rif: Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov

    Mi sembra un ottimo programma :giagia:
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  3. #3
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    Predefinito Rif: Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov

    Pur non essendo comunista condivido molti punti del programma di Zyuganov. Sapete , per caso, come si esprime sul tema immigrazione? Mi hanno detto che il suo nazionalismo , sopratutto riguardo questo tema, lo distingue dai partiti comunisti europei (pare anche contrario ai cosiddetti "gay pride").

  4. #4
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    Predefinito Rif: Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov

    Citazione Originariamente Scritto da tercerista Visualizza Messaggio
    Pur non essendo comunista condivido molti punti del programma di Zyuganov. Sapete , per caso, come si esprime sul tema immigrazione? Mi hanno detto che il suo nazionalismo , sopratutto riguardo questo tema, lo distingue dai partiti comunisti europei (pare anche contrario ai cosiddetti "gay pride").
    Il suo "nazionalismo" è molto particolare agli occhi nostri che non abbiamo vissuto in urss. Innanzitutto partiamo dal fatto che i russi sono estremamente fieri di essere russi e della propria nazione, indipendentemente dall'orientamento politico di ogni cittadino.
    In secondo luogo con nazionalismo "sovietico" si intende quell'orgoglio di essere stati l'urss, il paese del comunismo e che per oltre mezzo secolo era il secondo perno centrale su cui girava la geopolitica mondiale, il paese che ha marciato su berlino e il paese che da poverissimo e arretrato con i Romanov è diventato una superpotenza mondiale grazie al comunismo. Sostanzialmente con "nazionalismo" si intende quella rispresa dell'orgoglio russo storico e quel sentimento che dovrebbe spingere a sentirsi tutti uniti per andare avanti e riprendere il discorso "comunismo", è il portare avanti l'eredità storica sovietica e non calarsi le braghe davanti a coloro che vogliono sfruttare la russia, sia stranieri che russi stessi (vedi putin e oligarchi vari).
    In poche parole è una continuazione del patriottismo bolscevico secondo cui la classe proletaria è il fulcro della società e della nazione e si regge grazie a loro. Il tutto molto banalmente.
    Nulla di rossobruno, nazimaoista o nazionalcomunismo o miscugli del genere.
    Questa posizione non esiste nei partiti comunisti occidentali.

    Sul gay pride non so che dirti, dal canto mio credo che sia contrario proprio alla manifestazione e non all'omosessualità, ma è una mia ipotesi, non mi sono mai interessato. A quanto ne so gli omosessuali non erano benvisti in urss, ma ti ripeto, non mi interessa e non ho cercato mai nulla a riguardo.

    Sull'immigrazione. La situazione russa per ora è questa: la maggior parte degli immigrati fa parte del vecchio blocco sovietico e ci sono molti asiatici nell'estremo est della russia. Inoltre è colpita da una forte migrazione interna da est verso ovest. Le prime politiche della federazione russa furono molto anti-immigrazioniste, le limitazioni erano abbastanza forti e numerosi rimpatri vennero effettuati. Considera che adesso è il secondo paese al mondo come rapporto fra cittadini russi e immigrati. Momentaneamente credo che ci sia "l'immigrato a punti" ovvero vengono privilegiati immigrati che conoscono più lingue e il russo, i diplomati e laureati e chi ha già un po' di soldi e ha interesse a stabilirsi in russia. Pare che in qualche modo sia un buon metodo per i russi. Anche perché l'immigrazione in russia è un po' diversa dalla nostra, la maggior parte degli immigrati lavora con i russi, non ci sono i "lavori che i russi non vogliono più fare" come si dice in italia.
    Credo che il partito di Zjuganov non aprirà le frontiere più di tanto.
    In teoria ci sarebbe un futuro patto di alleanza con paesi come la bielorussia che dovrebbe permettere la libera circolazi)ne dei cittadini fra i due stati.

    Però non so come è la situazione immigrazione in realtà, visto che non sono russo e non sono mai stato in russia

  5. #5
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Rif: Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov

    No, non mi riferivo ai nazbol o a simili ibridi improponibili. Affermavo che Zjuganov ha rivalutato alcuni concetti che secondo il marxismo-leninismo sono sovrastuttura. Parlavo della patria ma potrei citare anche esempi concernenti la famiglia, la religione (lui è un ortodosso), la rettitudine dei costumi ecc...

    Noto con piacere anche il sostegno garantito alla piccola impresa (sopratutto se essa mantiene fini sociali e di pubblica utilità).

    Sull'immigrazione: fossero anche i comunisti d'Italia sulle stesse posizioni del segretario del KPRF!
    Ultima modifica di LupoSciolto°; 29-09-11 alle 17:45

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da tercerista Visualizza Messaggio
    No, non mi riferivo ai nazbol o a simili ibridi improponibili. Affermavo che Zjuganov ha rivalutato alcuni concetti che secondo il marxismo-leninismo sono sovrastuttura. Parlavo della patria ma potrei citare anche esempi concernenti la famiglia, la religione (lui è un ortodosso), la rettitudine dei costumi ecc...
    Ti do una mia considerazione, non mi prendere "alla lettera" ma leggi come una mia visione delle cose.
    Per la questione religiosa posso dirti che troverei normale se un italiano mi dicesse di essere cristiano e comunista, ovviamente non filoclericale e reazionario, intendiamoci. Da un certo punto di vista è più coerente dell'anarcocapitalista cinico e egoista che va in chiesa ogni domenica o dal fascista razzista.
    Accettare la chiesa come istituzione dove "pregare" e mandando a quel paese ogni filoclericale che supporta il potere politico cdella chiesa in italia e nei paesi cattolici. La religione la vive nel suo mondo interiore e basta, in cui la chiesa diventa un luogo di culto e spera immensamente nella laicità dello stato e nella netta separazione fra stato e chiesa.
    Se non altro il marxismo nasce in epoca positivista, in cui compare la netta contrapposizione fra scienza e divinità, in cui si immaginava che un giorno la scienza potesse spiegare tutto e confermare l'inesistenza di Dio. Certo, che l'anticlericalismo del marxismo è un discorso prettamente materialistico in senso filosofico e non cinico del termine. Bisogna pensare alle istituzioni come gruppi di uomini e non come quei luoghi che "trascendono" e diventano politicamente intoccabili.
    Bisogna anche considerare il periodo storico della nascita del pensiero di marx in cui la chiesa aveva un fortissimo potere e un suo stato e forti alleanze militari.
    In realtà il marxismo essendo una scienza filosofica (e non scienza umana) è un modo di pensare "materialistico" e non "materialista" in cui ciò che diventa centrale è la vita terrena e la ricerca dell'uguaglianza fra classi e dell'abbandono della schiavitù del capitalismo. Tutto ciò che sovrastrutturale fa parte comuqnue dell'humus culturale della popolazione che non deve intaccare la struttura dei rapporti economici che regola la vita all'interno di una comunità. Sarà una mia visione, ma non credo che l'uomo potrà mai vivere senza religione, i culti religiosi fanno parte del DNA di ogni essere vivente dalla più lontana tribù sperduta in chissà quale angolo del pianeta alla più evoluta società turbocapitalista, è un fatto sociale e antropologico indiscutibile. Se poi a livello personale ognuno ha un suo parere a riguardo è un discorso diverso che comunque si disperde all'interno della massa.

    Quindi sì, credo fermamente che si possa essere ferventi cristiani e attivi rivoluzionari anticapitalisti


    La moderna famiglia singola è fondata sulla schiavitú domestica della donna, aperta o mascherata, e la società moderna è una massa composta nella sua struttura molecolare da un complesso di famiglie singole. Al giorno d’oggi l’uomo, nella grande maggioranza dei casi, deve essere colui che guadagna, che alimenta la famiglia, per lo meno nelle classi abbienti; il che gli dà una posizione di comando che non ha bisogno di alcun privilegio giuridico straordinario. Nel mondo dell’industria lo specifico carattere dell’oppressione economica gravante sul proletariato, spicca in tutta la sua acutezza soltanto dopo che tutti i privilegi legali particolari della classe capitalistica sono stati eliminati, e dopo che la piena eguaglianza di diritti delle due classi è stata stabilita in sede giuridica. La repubblica democratica non elimina l’antagonismo tra le due classi: offre al contrario per prima il suo terreno di lotta. E cosí anche il carattere peculiare del dominio dell’uomo sulla donna nella famiglia moderna, e la necessità, nonché la maniera, di instaurare un’effettiva eguaglianza sociale dei due sessi, appariranno nella luce piú cruda solo allorché entrambi saranno provvisti di diritti perfettamente eguali in sede giuridica. Apparirà allora che l’emancipazione della donna ha come prima condizione preliminare la reintroduzione dell’intero sesso femminile nella pubblica industria, e che ciò richiede a sua volta l’eliminazione della famiglia monogamica in quanto unità economica della società.
    Direi che l'interpretazione della famiglia di Engels sia un po' viziata dal periodo storico e, anche in questo caso credo che valga la mia visione "impossibilista" dell'attuazione di questo punto. Il concetto di famiglia è un fondamento "totalitario" sia in occidente che oriente, è un obiettivo comune della quasi totalità delle società umane. Non supportarle sarebbe da idioti. Il pericolo è apputo che si crei il "culto" della famiglia tradizionale, che può intaccare la libera espressione della propria sessualità tra due adulti omosessuali ad esempio (visto che ne parlavi nel post sopra). Ritengo di considerare famiglia un nucleo di 2 o più persone che vivono insieme e mettono in comune risorse economiche con la funzione di dare la prima educazione alle nuove generazioni (in un certo senso è uno dei motivi per cui io sono contrario alle adozioni omosessuali e alla omogenitorialità)


    Ma ripeto, sono mie ed esclusivamente mie speculazioni non hanno dunque valore oggettivo

  7. #7
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    Esattamente. Il senso religioso (o la tendenza verso il sacro) è insita nella natura umana. Ovviamente va distinto il clericalismo reazionario dal credo di ogni singolo individuo.

    Sul discorso della famiglia volevo anticiparti io In effetti è stato proprio Engels a portare avanti una crociata femminista e nemica dell'istituzione familiare. Io ho sempre preferito, almeno a livello di critica del sistema capitalistico, Carletto a Federico (beninteso: non sto affermando che i due portavano avanti discorsi antitetici fra loro!).

  8. #8
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    Non sono comunista, ma Zjuganov mi piace. Sicuramente più di quel pagliaccio di Limonov.

    Ma Putin rimane Putin.

  9. #9
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    Limonov lavora per la CIA ed è un'esteta da quattro soldi che nemmeno sa cosa sono stati storicamente il marxismo leninismo e il fascismo. Dugin è indubbiamente più colto, ma certi punti della sua dottrina mi lasciano alquanto perplesso (geomanzia, eccesso di analisi geopolitica e tendenze fin troppo conservatrici per i miei gusti). Zyuganov è un tipo in gamba. Ha le palle quadrate e le idee chiare. La sua opposizione a Putin, inoltre, è propositiva e non spudoratamente filo-americana come quella di Kasparov (che tra l'altro ha tirato dentro la sua coalizione anche il NBP).

  10. #10
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    Predefinito Rif: Russia. Sintesi dei possibili 15 punti su cui si batterà Zjuganov

    Citazione Originariamente Scritto da tercerista Visualizza Messaggio
    Esattamente. Il senso religioso (o la tendenza verso il sacro) è insita nella natura umana. Ovviamente va distinto il clericalismo reazionario dal credo di ogni singolo individuo.

    Sul discorso della famiglia volevo anticiparti io In effetti è stato proprio Engels a portare avanti una crociata femminista e nemica dell'istituzione familiare. Io ho sempre preferito, almeno a livello di critica del sistema capitalistico, Carletto a Federico (beninteso: non sto affermando che i due portavano avanti discorsi antitetici fra loro!).
    Si è vero, avrei dovuto usare "tendenza verso il sacro" che parlare di religione.

    COmunque engels non dice nulla di sbagliato riguardo la condizione femminile, non apprezzo la risoluzione del problema con la fine della famiglia che è inattuabile circa nel 99% delle terre emerse

 

 
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