Credo che la questione della mozione di censura al Governo, comunque vada a finire, abbia fatto emergere la natura di questa sinistra di sgoverno.
Ovviamente, l'inizio della questione è stato quando Lista Repubblicana ha svolto il suo congresso in cui i suoi esponenti hanno discusso liberamente e democraticamente al loro interno la linea politica, tra due alternative: rimanere al centro autonomi, come mi pare sia sempre stata la natura del loro partito, e quella di allearsi organicamente ad una coalizione dominata dai comunisti.
Il dibattito interno è stato sereno e tranquillo, ma già - a posteriori - si è potuto vedere il volto bifronte della sinistra, che pubblicamente dichiarava di rispettare le scelte autonome del congresso di LR, e di accettarle, ma che in "privato" si attivava per chiedere a quei componenti di LR più vicini alla sinistra e più condizionabili, di votare per l'alleanza con loro stessi.
Essendo stata sconfitta la loro linea, però, quelli di sinistra hanno ritenuto un affronto inaccettabile quello di un partito con la schiena dritta che sceglie di sottrarsi ad un'ammucchiata in unica funzione "anti" centrodestra, e quindi hanno deciso di fargliela pagare in tutti i modi, proprio per "fargli abbassare la cresta"
Sono così passati dalla tattica del condizionamento alle scelte interne, a quella di creare e fomentare le spaccature interne, in modo da incoraggiare scissioni e "rubare" alcuni esponenti di LR. Del tutto in barba alla regola politica che se si perde un congresso, in un partito democratico, si rimane come minoranza ma all'interno. Con Monsieur, non è stato difficile, anzi è lui stesso che si è offerto di farsi rubare, ed è già chiaro che finirà nel PDS. Ma essendo un pesce piccolo, la sinistra ha dovuto puntare più in alto.
Ecco così che ieri sera, dopo il comunicato del premier Daniele che di fatto annunciava l'abbandono di LR, il novello segretario pidiessino Gdem, con un linguaggio del tutto ecumenico e generalista, scriveva questo sulla bacheca di Daniele:
E' ovvio che dietro queste parole ci sia la chiara profferta di un cambio di partito che assicurerebbe a Daniele di mantenere la poltrona anche in futuro.Ci tengo a dirti che per noi sei e continuera ad essere, anche dopo questa legislatura, uno dei maggiori punti di riferimento dei progressisti di Pir sappi che per te le porte del centrosinistra rimangono spalancate, qualsiasi contributo tu voglia dare, d'azione o anche semplicemente d'idee! Il tavolo programmatico si arricchirebbe molto con la tua esperienza
Ebbene, ad oggi, quindi, LR, che nei patti di coalizione di governo con il PDS avrebbe dovuto avere il premier, non ha più la guida del governo, e la sinistra le ha portato via un senatore e un deputato.
Che questo sia di chiaro monito per tutti coloro che possano considerare l'ipotesi di allearsi alla sinistra non in posizione subalterna e mantendo la propria autonomia: farlo, è impossibile. Chi abbraccia la sinistra, muore.




come me alla Presidenza, per la seconda volta !
ostridicolo: ma parli proprio tu ? 
penso d'altra parte che tu stesso, come segretario di una forza che si candida ad essere quella dominante del Centrodestra, sia una forte garanzia del valore del dibattito politico su Transatlantico, che non può essere ridotto a comunisti vs bananas o al 1948. 