Sono francamente sfufo della propaganda sugli evasori Padani: prima i Veneti come gomorra (salvo poi negare di mostrare i dati - anche solo come cifre globali - da parte del MERIDIONALE befera).
Poi la volta di Milano .
Disgustosa la sceneggiata su rai sat (la tg3 del satellite): il direttore (l'arcicomunista Mineo) si collega con il programma radiofonico "Caterpiller", uno dei tre dj (tutti ultratrentenni, due maschi che fanno i pagliacci e una ragazza che parla miagolando come una adolescente pur essendo vicina alla premenopausa) urla: "non è possibile: un terzo dei locali milanesi non fa lo scontrino", lo ripete - stile mantra - ogni due minuti - ricordando la "Milano capitale morale"-
Mineo ovviamente sfrutta l'assist (probabilmente concordato in precedenza) citando un articolo de "il sole 24 ore" che riporta come "l'evasione fiscale renda più vicini nord e sud".
Tutta la commedia è finalizzata a dimostrare come "l'evasione fiscale sia un problema ITALIANO e come i Padani siano ladri tanto quanto i meridionali: tutto il mondo è paese, siamo tutti italiani".
Il punto é, che dire che "un terzo dei negozianti non fa lo scontrino" significa NULLA. Consideriamo due gruppi, ciascuno costituito da tre negozianti. Nel primo gruppo: due negozianti non emettono uno scontrino ogni 100 articoli venduti ed un negoziante emette tutti gli scontrini; nel secondo gruppo due negozianti non emettono 90 scontrini su 100 ordinazioni e il terzo negoziante emette tutti gli scontrini.
In entrambi i gruppi l'entità dell'evasione fiscale è del 66,6% ma i due "evasori" del primo trio sono sostanzialmente persone oneste, mentre i due evasori del secondo trio sono dei ladri.
E un poco come se io faccio una gara di corsa contro Tizio, perdo, e quando un amico mi domanda come sia andata la competizione cui ho partecipato io risponda: "io sono arrivato secondo e Tizio penultimo".
Oppure come se si illustrassero i risultati di un esperimento scientifico dicendo: "il farmaco che abbiamo testato sugli animali ha dato i seguenti risultati: il 33% delle cavie è guarito, il 33% è morto, del restante 33% non abbiamo notizie, perchè un topino è scappato dalla gabbia".
Oppure la pubblicità del Danacoll che riporta come "il consumo di Danacoll riduca il colesterolo del 10%". Il valore normale di colesterolo arriva fino a 200 mg/dl; il primo livello di ipercolesterolemia va da 200 mg/dl a 250 mg/dl. Un tale innalzamento non prevede trattamento farmacologico a meno che il soggetto non sia affetto da patologie che danneggiano i vasi (es: ipertensione arteriosa) o che possano essere aggravate da un danno alle arterie (es: malattie renali).
Consideriamo una persona che abbia un valore di colesterolo appena sopra la media, di 230 mg/dl: se anche danacoll riducesse il colesterolo del 10% la persona resterebbe ipercolesterolemica (230 - 23 = 207 mg/dl = ipercolesterolemia).
In pratica, da sempre, si danno i dati in percentuale quando si vogliono coprire insuccessi.o menzogne
QUELLO CHE FA SCHIFO E' VEDERE COME I GIORNALISTI E LA SINISTRA MANEGGINO I NUMERI AL FINE DI PORTARE AVANTI LA PROPAGANDA SECONDO CUI: "SIAMO TUTTI LAZZARONI, AL NORD COME AL SUD, DOBBIAMO FARE FRONTE COMUNE, SIAMO TUTTI ITALIANI" (e continuare a morire per mantenere calabresi falsi poveri con una intensità dell'evasione fiscale del 90%, o la miriade di dipendenti pubblici siciliani).
MA ANDATE A FARE IN C**O, COMUNISTI DI M. BEFERA VAI A FAR PAGARE LA TASSA SUI RIFIUTI A NAPOLI, MAGARI FATTI DARE UNA MANO DAL GOLPISTA, ED EX COMUNISTA, NAPOLITANO.




Rispondi Citando
