



Infatti su bossetti nessuna prova, nulla di nulla.
Solo grande campagna mediatica, a cominciare da quarto grado, e il settimanale, giallo.
E' una vera vergogna che debba rimanere ancora in carcere senza nessuna prova. Carcerazione preventiva del tutto soggettiva e usata arbitrariamente dal giudice di turno.




Yara, Bossetti resta in carcere
Lombardia.Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Brescia. Il muratore arrestato per l'omicidio della piccola Gambirasio.
Gettata la chiave.
Il capro espiatorio copre la coscienza collettiva e giustifica la criminalità della magistratura.
La verità non deve emergere.
Pantani insegna.
Olindo e Rosa pure.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Oh yessssssssssssssss!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Of course!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il Corriere inventa la pedofilia di Bossetti
Nuovo record di manipolazione in via Solferino: e il mostro è servito
Redazione
Che la campagna per trasformare Massimo Bossetti nel perfetto «killer di Brembate» proceda a colpi di velenose indiscrezioni ormai è fatto assodato.
Ieri però il Corriere della Sera ha stabilito un nuovo record di manipolazione. Perché rovinare una bella storia con la verità, si saranno chiesti in via Solferino.
I fatti sono questi: una donna viene contattata dagli investigatori perché il suo numero compare sul cellulare dell'accusato di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio. Lei racconta, comprensibilmente scossa, che un mese prima dell'arresto ha incontrato Bossetti per comprare uno specchio da lui messo in vendita su eBay. La signora, si capisce dall'articolo, è piacente e Bossetti le rivolge qualche battuta più o meno galante che chi ha scritto l'articolo carica di una forzata luce sinistra. In realtà però la storia è palesemente «moscia». Insomma non c'è trippa per titoli.
E allora scatta il trucchetto indecente. La donna riferisce che Bossetti, dopo che lei ha snobbato una specie di offerta di lavoro-avance, le chiede se ha una sorella. Lei replica: «Sì, più giovane». E lui di rimando: «È bella come te?». Una normale battuta «mollicona», di fronte alla quale la signora conclude che il tipo è «un po' cascamorto, ma una persona normale». Il titolo del pezzo? «Incontrai Bossetti, chiese se era bella la mia sorellina». La strizzata d'occhio al lettore è da cartellino rosso: «sorellina», è chiaro, sottintende una ragazzina, guarda caso, proprio come Yara.
Capito che maniaco questo Bossetti cari lettori del Corriere ? Peccato che la donna abbia 40 anni. E che il quotidiano si guardi bene invece dallo svelare il dato più importante: quanti anni potrà avere la «sorellina» di una quarantenne? Il mostro è servito.
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Prostitute intellettuali. (John Swinton)
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Lui è distrutto, e ci credo.
Ma l'unica motivazione ammessa è quella del DNA, tutto il resto, viene ammesso, non ha molta importanza.
Cioè tutte le altre arrampicate sugli specchi non sono da considerare.
Mi pare gli si aprano spiragli per la Cassazione.
Per quel che serve.
Altri soldi da spendere.
Inutilmente.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Sospetto per coprire qualche bega tra itaGliani , mi puzza di furbizia e cinismo conosciuti .
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .