SPUNTA UN SONDAGGIO RAI SULLE COMUNALI 2013 CHE DAVA ALE-DANNO DOPPIATO DA ZINGARETTI (68 A 32). E COSI' VENERDI', DOPO AVER RIFIUTATO L'AIUTO DELLA PROTEZIONE CIVILE, IL SINDACO SI E' CONVINTO DI POTER GESTIRE DA SOLO L'ALLARME PER RISALIRE LA CHINA TRA I ROMANI - E QUANDO ARRIVANO I PRIMI FIOCCHI, E' ADDIRITTURA CONTENTO. MA TRA SABATO E DOMENICA, QUANDO LA SITUAZIONE DEGENERA, GLI SERVE UN PIANO B. E GABRIELLI, IN CORSA PER LA SUCCESSIONE A MANGANELLI ALLA GUIDA DELLA POLIZIA, E' IL BERSAGLIO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO…
SPUNTA UN SONDAGGIO RAI SULLE COMUNALI 2013 CHE DAVA ALE-DANNO DOPPIATO DA ZINGARETTI (68
La prima ora di nevicata è tutta all'insegna dell'autocelebrazione. Arrivano la foto del Campidoglio imbiancato su Twitter e le dichiarazioni rassicuranti, in cui c'è un implicito riconoscimento del ruolo della Protezione civile: «Abbiamo mobilitato tutto il possibile, ci sono già 550 mezzi in posizione. La protezione civile comunale è già in movimento».
Non solo. Il sindaco aggiunge che l'unica «criticità» è sulla Cassia bis, una strada su cui la competenza è anche della Provincia. Da lì in poi, siamo nel primo pomeriggio di venerdì, su Twitter una serie di utenti che si riveleranno finti esalta inspiegabilmente l'operato di Alemanno condannando quello di Zingaretti.
Ma visto che l'emergenza finirà per bloccare davvero la città di Roma, ecco che domenica - di fronte alle polemiche per una città paralizzata - il sindaco ha bisogno di un «piano B». E Franco Gabrielli diventa il bersaglio giusto al momento giusto. «La Protezione civile, dopo Bertolaso, non esiste più. Sono dei passacarte», scandisce Alemanno. «Gabrielli sfugge ai confronti pubblici con me», insiste




Rispondi Citando
ostridicolo:
