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Re: Max Stirner
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Originariamente Scritto da
Raymond la Science
Tu farnetichi! Stirne dice che il mondo è pieno di astrazioni e attraverso queste astrazioni l'individuo viene dominato. Non l'uomo, ma l'IO è una delle poche realtà concrete. Stirner, consapevole che attraverso concetti astratti (che chiama fantasmi) ... come lo Stato, il popolo, la nazione, la collettività, ecc....si domina l'IO. Stirner quindi dice, rivolgendosi spesso direttamente al lettore, guarda che se non pensi a te stesso nessuno ci penserà. Dice che se tu pensi che sarà lo stato o il partito o la democrazia (altor fantasma) a salvaguardare i tuoi interessi...bè, ti sbagli di grosso. Dice quindi di divenire egoisti e di unirsi agli altri egoisti per diffondere i prorpi interessi. Stirner è stato fatto proprio da una miriade di persone proprio perchè lui non dice ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, dato che è l'egoista a doverlo stabilire; Stirner estremizza ed estremizzando si prsta a cattive interpretazioni, ma è evidentissimo a chi si rivolge, cioè agli sfruttati e agli emarginati del mondo. E' a loro che dice: unitevi e lottate perchè nessuno lo farà per voi. Capito?
Mi pare un po' forzata. Non mi pare che Stirner si sia mai specificamente rivolto agli oppressi o agli sfruttati. Stirner dice solo: io sono io, e se ho la forza di prevaricarvi (o di non farmi prevaricare), meglio per me.".
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Re: Max Stirner
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Mi pare un po' forzata. Non mi pare che Stirner si sia mai specificamente rivolto agli oppressi o agli sfruttati. Stirner dice solo: io sono io, e se ho la forza di prevaricarvi (o di non farmi prevaricare), meglio per me.".
Parla agli operai e dice loro cosa fare:
Gli operai hanno in mano il potere più enorme: se ne diventassero davvero consapevoli e
l’adoperassero, niente potrebbe resistere loro: basterebbe che essi sospendessero il lavoro,
considerassero come proprio il prodotto del lavoro compiuto fino a quel momento e se lo
godessero. Questo è il significato delle rivolte operaie che affiorano qua e là
Contro lo stato e il potere della minoranza privilegiata:
invocare la sacralità degli imprescrittibili diritti dell’uomo proprio davanti a coloro i
quali ne sono i nemici...mentre è proprio
colpa nostra se c’è uno Stato e se ci sono dei ricchi
Contro il potere borghese:
Il periodo borghese è dominato dallo spirito della legalità
Contro il libero mercato, ma in favore dell'unione degli egoisti:
Il pane, per esempio, è un bisogno di tutti gli abitanti di una
città; perciò essi potrebbero facilmente trovare un accordo per aprire un forno pubblico. E
invece lasciano che siano i fornai in concorrenza fra loro a produrre il pane necessario. Lo
stesso vale per la carne e i macellai, per il vino e i vinai, ecc.
Abolire la concorrenza non significa però favorire il sistema delle corporazioni. La differenza è
questa: nel sistema delle corporazioni fare il pane, ecc. è affare dei liberi concorrenti;
nell’unione di coloro che hanno certi bisogni comuni, per esempio quello del pane, è cosa mia e
cosa tua, cioè di tutti quelli che si sono uniti e non del fornaio della corporazione o di quello che
ha avuto la licenza.
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Re: Max Stirner
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Originariamente Scritto da
ciddo
Mi pare un po' forzata. Non mi pare che Stirner si sia mai specificamente rivolto agli oppressi o agli sfruttati. Stirner dice solo: io sono io, e se ho la forza di prevaricarvi (o di non farmi prevaricare), meglio per me.".
tant'è che afferma che ha riposto la sua causa nel "nulla".
metaforicamente può essere visto come il non-impegno, il non bisogno di un'escatologia, ma semplicemente della propria Via.
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Re: Max Stirner
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Mi pare un po' forzata. Non mi pare che Stirner si sia mai specificamente rivolto agli oppressi o agli sfruttati. Stirner dice solo: io sono io, e se ho la forza di prevaricarvi (o di non farmi prevaricare), meglio per me.".
E' vero che avesse una personale inclinazione per la causa degli sfruttati (pur ritenendo ogni giustizia una semplice finzione e impostura), anche se questo non è chiaramente imposto di per sé dalla logica di fare il cazzo che uno vuole.
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Re: Max Stirner
Citazione:
Originariamente Scritto da
Raymond la Science
Parla agli operai e dice loro cosa fare:
Gli operai hanno in mano il potere più enorme: se ne diventassero davvero consapevoli e
l’adoperassero, niente potrebbe resistere loro: basterebbe che essi sospendessero il lavoro,
considerassero come proprio il prodotto del lavoro compiuto fino a quel momento e se lo
godessero. Questo è il significato delle rivolte operaie che affiorano qua e là
Contro lo stato e il potere della minoranza privilegiata:
invocare la sacralità degli imprescrittibili diritti dell’uomo proprio davanti a coloro i
quali ne sono i nemici...mentre è proprio
colpa nostra se c’è uno Stato e se ci sono dei ricchi
Contro il potere borghese:
Il periodo borghese è dominato dallo spirito della legalità
Contro il libero mercato, ma in favore dell'unione degli egoisti:
Il pane, per esempio, è un bisogno di tutti gli abitanti di una
città; perciò essi potrebbero facilmente trovare un accordo per aprire un forno pubblico. E
invece lasciano che siano i fornai in concorrenza fra loro a produrre il pane necessario. Lo
stesso vale per la carne e i macellai, per il vino e i vinai, ecc.
Abolire la concorrenza non significa però favorire il sistema delle corporazioni. La differenza è
questa: nel sistema delle corporazioni fare il pane, ecc. è affare dei liberi concorrenti;
nell’unione di coloro che hanno certi bisogni comuni, per esempio quello del pane, è cosa mia e
cosa tua, cioè di tutti quelli che si sono uniti e non del fornaio della corporazione o di quello che
ha avuto la licenza.
L' "unico e la sua proprieta'" me lo son letto qualche anno fa', per curiosita'. Mi e' sembrato un gran mischione spesso poco coerente (e i tratti di cui sopra ne sono un parziale esempio) ...
Comunque forse non avevo colto ... forse perche' mi sono rimasti impressi altri passaggi, se riesco li recupero.
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Re: Max Stirner
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
L' "unico e la sua proprieta'" me lo son letto qualche anno fa', per curiosita'. Mi e' sembrato un gran mischione spesso poco coerente (e i tratti di cui sopra ne sono un parziale esempio) ...
Comunque forse non avevo colto ... forse perche' mi sono rimasti impressi altri passaggi, se riesco li recupero.
Non è incoerente, diciamo che l'incitazione a ribellarsi rivolta agli oppressi è un partito preso personale dell'uomo Stirner, ma l'idea che la giustizia sia una finzione arbitraria non ha niente di particolarmente incoerente.