
Originariamente Scritto da
MarinaS
di Germana Consalvi
Silenzio, parla la dignità dei vinti. Senza più famiglia, senza casa, senza più neanche una chiesa. Il popolo dei senza tutto ci sta spiegando ogni giorno meglio e più di qualsiasi comizio o trattato sociologico il valore e il carisma delle persone normali. Il peso della tragedia è totale, come il loro dolore, eppure non hanno smarrito la propria identità. Tra le lacrime hanno parole, attenzione e cuore anche per gli altri, non fanno polemiche e non pretendono, non smettono di ringraziare i soccorritori, in tanti preferiscono dormire in auto per lasciare il meno disagiato posto in tenda ai più anziani e fragili. Il nostro abbraccio ai fratelli abruzzesi è rispetto puro. E riconoscenza. Il sanguinario terremoto ha portato questa umanità sotto i riflettori, mettendo (per il momento) la sordina soprattutto a certo mondo mediatico malato di dilettantismo pane-e-salame, clamori da pollaio ed elefantiasi.
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