Quali sono le differenze?
Mi interessano soprattutto le questione teologiche, ma anche qualsiasi altro aspetto.
Anche se avete del materiale potete linkarlo/postarlo.
Grazie


Quali sono le differenze?
Mi interessano soprattutto le questione teologiche, ma anche qualsiasi altro aspetto.
Anche se avete del materiale potete linkarlo/postarlo.
Grazie
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Gli ortodossi rifiutano il primato del Vescovo di Roma, non accettano il Simbolo niceno-costantinopolitano nella forma adottata dalla Chiesa cattolica, ammettono il divorzio e nuove nozze dopo un periodo di penitenza.


si fanno il segno della croce all'incontrario
esistono preti sposati (cioè persone già sposate possono essere ordinate preti, ma uno che è già prete non si può sposare, anche se dovesse rimanere vedovo). Comunque i preti sposati non possono diventare vescovi. Ci sono poi il monaci che non sono sposati.
del credo rifiutano soprattutto la processione dello Spirito Santo dal Figlio
il sacramento che noi chiamiamo estrema unzione, loro lo impartiscono molto più spesso, alla fine di ogni Messa
non consacrano l'Ostia ma una specie di pagnotta, simile al pane normale
la Messa ha una fase preparatoria molto più lunga in cui il prete compie una serie di riti dietro all'iconostasi, senza essere visto dai fedeli
...poi se mi viene in mente altro lo scrivo...






Più che di Chiesa ortodossa si dovrebbe parlare di CHIESE ortodosse, visto che la loro organizzazione è assai diversa.
Si parla di Chiese autocefale...
Il Vescovo è la figura centrale, anche se molto importante è la presenza di "padri anziani".
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


Su un loro sito, avevo letto che in realtà il segno di croce che noi oggi consideriamo "greco", fino al Medio Evo era usato anche in Occidente. Poi si iniziò ad usare quello nella forma attuale. Ancora nel XIII secolo, qualche Papa cercò di ripristinare il sistema tradizionale (cioè tre dita unite, segno della Trinità, toccando prima la spalla destra e poi la sinistra, a significare il prevalere del bene sul male).
Comunque le differenze più grosse sono a livello teologico: diversa concezione del rapporto uomo-Dio, diversa idea di Grazia e Provvidenza, concepite come "energie divine increate" (nel moderno Occidente sono invece ritenute creature), grande importanza attribuita ai Padri della Chiesa, ritenuti depositari di una parte non scritta della Rivelazione cristiana (e invece ritenuti vecchiume da gran parte degli occidentali di oggi); è da queste differenze che scaturiscono tutte le altre, a livello liturgico ed ecclesiologico.
Il solco si è naturalmente approfondito nei secoli; il prevalere della Scolastica, nell'Occidente medievale, ha aggravato la frattura, perché gli Ortodossi non amano mescolare la teologia, basata sulla Scrittura, sui Padri, e sulla preghiera incessante, con la filosofia.
Per non parlare della Liturgia, elemento centrale della spiritualità ortodossa: gli Ortodossi inorridiscono alla vista di chitarrine e balletti, e alcuni ritengono accettabili come ortodossi solo i Messali romani pubblicati fino al 1965, che erano in pratica versioni tradotte e "aggiornate" del Messale romano antico.


Carissimi fratelli in Cristo
Mi spiace dirvelo, ma avete le idee veramente molto confuse sulla Chiesa Ortodossa!
La maggior parte delle cose che avete elencato non sono "differenze con l'Ortodossia" poichè si tratta di cose che esistono nella Chiesa Cattolica e sono patrimonio anche della Chiesa Cattolica.
La Chiesa Cattolica è anzitutto una comunione di Chiese che riconosco il Papa come loro guida, Chiese occidentali e orientali.
Tutto il patrimonio orientale è patrimonio dell'intera Chiesa Cattolica, poichè la Chiesa Cattolica è anche orientale.
La grande differenza che c'è tra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa è il primato del Papa, il resto si tratta molte volte di diverse interpretazioni da diversi punti di vista...
La questione della processione dello Spirito Santo non è assolutamente un problema, pioichè nelle Chiese Orientali Cattoliche si recita il credo senza "filioque", questa non è una eresia, è solamente una prassi legittima, poichè l'aggiunta è solamente occidentale.


Caro Aquileiense, temo che tu la faccia un po' troppo semplice. Le differenze teologiche sono profonde, e si riflettono nella concezione della Chiesa e della Liturgia.
Il Filioque non è solo una formula: è un modo di intendere la Trinità, con tutto quello che ne consegue.
E resta il grosso nodo delle energie (o "operazioni") divine increate, attraverso le quali Dio si comunica al Cosmo e all'Umanità (da qui derivano differenze non banali nella concezione del Sacerdozio, dei Sacramenti, dell'Epiclesi).
Il Vescovo Silvano mio diceva che anche in Occidente, in antico, c'era un concetto simile, il che permetteva a Latini e Greci di pensare il rapporto uomo-Dio in modi simili. Io non ci ho mai capito molto, e vorrei qualche lume i proposito (anche da parte "latina"), ma finora non ho trovato granché (anche se, a dirla tutta, non ho fatto delle ricerche molto approfondite).