...è un pessimo quotidiano. Ha potuto constatare che "inventa" la verità, quella che gli riesce utile fare credere. Nel caso, il fatto "rivelato", il discusso incontro segreto con Monti, per l'art.18, pone in estrema diffficoltà il segretario della CGIL. E ci si chiede del perchè di tanta disinvoltura a colpire il vertice di un sindacato sempre accarezzato come il migliore, l'unico a difendere i lavoratori. La risposta potrebbe essere che la notizia, quando tale, deve essere data, comunque, nel rispetto delle regole del buon giornalismo, e, principalmente, dei lettori. Io penso ad altro motivo.
La Repubblica è il quotidiano che, dall'inizio, più decisamente ha adottato il neo premier. Fra i motivi, oltre all'esautoramento di Berlusconi da supportare comunque, anche, e di più, la salvaguardia degli interessi della proprietà del giornale. De Benedetti e C. sono dei finanzieri, hanno interessi rilevantissimi in tutto ciò che ruota attorno alla finanza, dalle banche alle assicurazioni. Monti è ritenuto, dai più, un uomo proveniente da quel mondo, a quello attento e devoto. La sua politica economica è intesa a rimettere i conti in ordine, ma il costo lo pagano i cittadini che non dovrebbero, gli incolpevoli, esonerati da ogni contributo ai sacrifici quelli che più potrebbero, dovrebbero contribuire, i detti "ricchi".
Un ostacolo alla pienezza dell'operazione iniziata da Monti è la riforma del mercato del lavoro. E' una riforma che molti ritengono determinante, non solo per motivi di produttività da migliorare, ma, specialmente, per i risvolti di carattere internazionale, di finanza internazionale, e quindi nazionale...
Quella che più erige quell'ostacolo è la CGIL, la Camusso, che pare non influenzata neppure dalle "raccomandazioni" del presidente Napolitano. Allora, La Repubblica si adopera per eliminare l'origine prima dell'ostacolo, la Camusso e, occorresse la CGIL, se l'una e l'altra perseverassero nel non accettare i consigli proposti. La Camusso è stata incastrata, sostanzialmente, da una notizia che potrebbe essere falsa ma strumentale. Se infatti, nei prossimi giorni, si dovesse decidere a firmare l'accordo come il giornale ha anticipato, subirebbe il linciaggio, anche al suo interno, perchè l'incontro malandrino si onfermerebbe vero e contrario alla volonta della base CGIL. Un bell'impiccio, ad opera di La Repubblica, il giornale di Sinistra, dei lavoratori.!...