C'era una volta...

Quante favole iniziano così? Molte o quasi tutte.
Spingono la fantasia verso un passato lontano denso di misteri, di pericoli e paure ma proprio perché il passato è già trascorso anche le paure più terribili svaniscono appena si chiude il libro e la tranquilla e sicura realtà torna a rassicurarci.

E se le favole anziché raccontarci il passato ci rammentassero il presente le nostre paure non sarebbero, allora, più angosciose?

Vi ricordate La Storia Infinita? La bellissima principessa bambina nella Torre d'Avorio e il regno di Fantàsia minacciato dal Nulla che avanza e tutto distrugge. E il coraggioso guerriero Atreju e il suo cavallo Artax, stupido cavallo che si lascia vincere dallo sconforto nelle Paludi della Tristezza.

Ecco. Noi siamo esattamente lì, al centro della storia, invischiati e impantanati nella nostra Paliude della Tristezza.

Il nostro orgoglio giorno per giorno svilito, le nostre aspettative disattese, i nostri sogni infranti. Ciò che fino a ieri era incerto oggi è definitivamente perduto, l'entusiasmo un ricordo, la voglia di reagire uno sforzo ormai sforzo inutile.

E su tutto e tutti sovrasta la grigia angoscia del futuro sempre più incerto.

Ci stiamo arrendendo alla tristezza e così affonderemo nella palude delle nostre paure. Le nostre guide, i nostri campion, i "migliori" fra noii ci dicono che torneremo a vincere e ci riempiono di vuote parole perché vuote sono le loro menti. Vuote e vecchie... prossime all'oblio. Ma ancora perversamente inclini ad ingannarci.

Ci risulta sempre più difficile decidere, osare, tentare. Migliaia di persone non vedono oltre il proprio oggi e si sentono sempre più sole. L'esempio di chi ci guida è quello di chi arretra di fronte alle difficoltà, un passo indietro all'altro come i gamberi, ma viene a raccontarci che questo ci spiana la via del futuro.

Siamo, forse, nel momento più incerto della nostra storia. Ci sentiamo ingannati, sfruttati, umiliati da un Potere che non ci merita e che non ha speranze perché non sa darci speranze.

E allora, amici e compagni, consapevoli finalmente che il guerriero Atreju è stato sostituito da un pavido burattino appeso ai fili di ignoti interessi, come nelle favole non resta che affidarci alla fantasia e sperare che prima o poi arrivi il FortunaDrago a combattere insieme a noi la Tristezza Assassina.