Blitz anche a Napoli: 4 irregolari su 5- LASTAMPA.it
Blitz anche a Napoli: 4 irregolari su 5
+ 985% il picco, in alcuni esercizi l’impennata degli incassi è stata quasi del 1000 per cento.
Gli uomini della Finanza nei negozi e nei mercatini rionali. Ancora una volta incassi alle stelle
ANTONIO SALVATI
I numeri, alla fine, sono quelli che fotografano meglio la situazione: a Napoli quattro esercizi commerciali su cinque, l’82 per cento, non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalle legge. È questo il risultato della ventiquattrore di controlli a tappeto condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza. Verifiche iniziate di buon mattino nei mercatini rionali e terminati a notte fonda nelle zone della cosiddetta «movida». Le irregolarità sono spalmate su tutto il territorio del capoluogo campano, come a dire che non ci sono, o forse non sono stati rilevati, quartieri dove l’allergia allo scontrino fiscale è più marcata.
In divisa e in borghese, 250 baschi verdi hanno pattugliato le aree che ospitano i mercatini storici della città e i quartieri dello shopping. In totale sono stati controllati 386 esercizi commerciali e in 317 di questi sono state riscontrate irregolarità. Senza contare poi le «impennate» che hanno subito le vendite (scontrini emessi alla mano) nel mercatino di Porta Capuana, dove solo il 20% degli ambulanti era dotato di un misuratore fiscale. Stando ai risultati delle verifiche, la presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 133%, con un picco massimo del 985%. «È una di quelle battaglie che, nel corso di tutti questi anni, i governi centrali e le istituzioni avrebbero dovuto condurre per liberare risorse da destinare allo sviluppo del Paese», spiega il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano.
segue.




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