21 febbraio 2012
Il nostro cervello si rimpicciolisce sempre più: se l’evoluzione ci riporta “indietro”
Il cervello umano si sta rimpicciolendo con il passare delle generazioni. Lo conferma John Hawks e ne parla Discovermagazine.
RIDUZIONE - L’antropologo dell’Università del Wisconsin ha confermato che, mentre l’intelligenza umana sta raggiungendo nuovi limiti fino a pochi anni fa impensati, il cervello, così come la scatola cranica, si stanno rimpicciolendo poco alla volta. Si tratta di un meccanismo partito circa due milioni di anni fa. Fino a quel momento il cervello e la scatola cranica erano in espansione, e poi è iniziata la regressione.
FENOMENO DIFFUSO – Negli ultimi 20 mila anni, il volume medio del cervello di un maschio adulto è passato da 1500 centimetri cubici a 1350. Vuol dire che in tutto questo tempo si è perso un volume celebrale grande quanto una palla da tennis. Anche il cervello femminile ha seguito la stessa evoluzione. “Si tratta di un’involuzione nelle dimensioni stupefacente, specie se rapportata al brevissimo lasso di tempo preso in esame, un battito di ciglia nella storia dell’evoluzione -ha spiegato Hawks- è successo ovunque, in Cina, in Europa, in Africa”.
SAREMO PIU’ STUPIDI? – Se il cervello dovesse continuare a seguire questo passo, tra altri 20.000 anni i nostri pronipoti avranno un cervello grande quanto quello dell’Homo Erectus, un nostro cugino lontano vissuto circa mezzo milione di anni fa. Un ominide con un cervello dal volime medio di 1.100 centimetri cubici. Questo vorrà dire che stiamo diventando più stupidi? O forse, visto che l’umanità progredisce giorno dopo giorno, quanto abbiamo a nostra disposizione è più che sufficiente per garantire l’evoluzione degli esseri umani? Che si apra il dibattito.
Torneremo ad essere come i primitivi?




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ncav:
