
Originariamente Scritto da
Casus Belli
Mostriamo un minimo di onestà, almeno in un forum dove -spero- nessuno debba difendere la bontà delle donne italiche per necessità[1].
Napoletana (bruttissime quelle in apertura, fra le altre cose!), sarda, toscana, se ne avesse l'occasione, l'uomo italiano non ci penserebbe due volte ad abbandonare la noiosa, banale, lagnosa compagna, per scappare da qualche parte con una frizzante straniera.
Ma non ce l'ho con voi, anch'io sono uomo e in quanto tale animale semi-pensante dipendente dalla vulva, basta un poco di liquido vaginale per essere catturati ingabbiati dalle spietate donne italiche. La vulva è una droga legale, diffusa e antica.
Anzi, dato che non faccio uso di droghe, preferisco immaginarle come l'alcool: alla lunga ti rovinano il fegato.
Ma se proprio devo farmi rovinare il fegato -e se proprio dobbiamo parlare per astratto e sognare- piuttosto che un nostrano Tavernello (o se ci va bene un Brunello di Montalcino) preferisco che ci pensi una sana dose quotidiana di vodka.
Xenia Tchoumitcheva, classe 1989
[1]Evitare di essere mandati in bianco dalla propria donzella italica, ad esempio.