Ieri pomeriggio ascoltavamo distrattamente a Radio 24 l'intervista al presidente dell'ABI che ad un certo punto, al massimo dell'infervoro, se n'è uscito con una specie di accorato "non ci sto" scalfariano lamentando che l'O.P. è ostile alle banche.
Al che noi, che stavamo digitando numeri al PC, ce ne siamo usciti con un liberatorio: "Ha ragione, non li lasciano più rubare 'sti debosciati".
Critica dal sen fuggita quando controlli certi estratti conti di primarie banche italiane che applicano tassi "attivi" all'11,68%
UNDICI E SESSANTOTTO PER CENTO! PORCA PUTTANA. Abbiamo gli e/c e lo possiamo dimostrare .
E oltre a questo per garantire la "disponibilità bancaria" ti rapinano circa 250 stipideuri all'anno per un fido di 15.000.
E oltre a questo ti ladrano 20 centesimi ogni ricevuta bancaria che ritirano per tuo conto.
E oltre a questo c'hanno le commissioni (anche 4,50 sozzeuri per un bonifico...!!!).
E oltre a questo c'hanno la "proposta unilaterale dei modifica delle condizioni contrattuali".
Che Giove li strafulmini...!!! Provate voi miseri mortali del cazzo ad mandare una lettera del genere ad un vostro cliente e dirgli: "Hey, coglione, guarda che ti aumento le tariffe. Zitto e mosca."
Provate, provate...
E questi autentici parassiti vanno sui midia a dire:
«Le banche non sono il nemico di imprese e famiglie» e «non accetteremo più un atteggiamento così avverso all'industria bancaria. È il momento di dire basta vogliamo essere trattati per quello che valiamo».
Noi sapremmo benissimo come trattare questi signori che prendono a prestito 200 miliardi dalla BCE all'UNO PER CENTO e negano il credito ad aziende e famiglie.
Per cui, signori, chi può si faccia due conti e possibilmente abbandoni le banche e si affidi a qualche altra forma di credito.
Ce ne sono, basta cercare.




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