Lo ammetto, in quest'ultimo periodo non ho seguito granché le vicende che avvengono in quel di via di Torre Argentina, ma ciò non toglie che sono stato spiacevolissimamente sorpreso di sapere quello che era avvenuto all'ex tesoriere di Radicali Italiani dell'epoca capezzoniana, sul fatto in sé non mi pronuncio, c'è una sentenza definitiva che voglio sperare sia giusta nel suo dispositivo, ma ciò non toglie che leggere notizie al riguardo è stato per me estremamente deprimente, in parte perché un altro dei personaggi che seguivo all'epoca del mio massimo interessamento alla vita radicale non era più nel partito (il sempre salace Alberto da Pescara nei fili diretti lo definiva qualcosa come "accattone telefonico" perché chiedeva contributi a chi era presente nell'indirizzario radicale), in parte perché ora costui sostiene di essere stato allontanato dal partito a causa della sua conversione al cattolicesimo, e certi siti addirittura lo ritengono un perseguitato dai radicali e dai loro potenti e misteriosi agganci, lui inoltre dice di vivere solo di collaborazioni esterne (con ambienti cattolici) e dice ora di essere pentito di aver servito il "male" incarnato da Pannella.
Voi che idea avete di questa vicenda?




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