Ecclestone rimpiange Hitler: «Ci sapeva fare»
Intervista di Bernie Ecclestone al Times
Bernie Ecclestone, il capo della Formula 1, ha detto ieri che preferisce i regimi totalitari alle democrazie e ha elogiato Adolf Hitler per la sua abilità di ''saper fare le cose''.
In un'esplicita intervista al Times, il 78enne miliardario ha criticato i politici di oggi per la loro debolezza ed esaltato le virtù della leadership forte.
Ecclestone ha dichiarato: “In molti modi, penso che sia terribile dire questo, ma al di là del fatto che alla fine è stato cacciato e persuaso a fare cose che non so se voleva fare, Hitler era nella condizione di comandare molta gente e di far funzionare le cose”.
“Alla fine si è perso e non è stato un buon dittatore perché o sapeva che le cose andavano in una certa direzione e ha insistito oppure ha lasciato che andassero così, e quindi non è stato un dittatore”. Ecclestone ha parlato anche di democrazia, dicendo che “non ha fatto del bene per molti Paesi, incluso questo (Gran Bretagna)”.
Invece, Ecclestone ha appoggiato il concetto di un governo basato sulla tirannia.
“I politici sono troppo preoccupati delle elezioni”, ha dichiarato.
“Abbiamo fatto una cosa terribile nel sostenere l'idea di liberarsi di Saddam Hussein. Era l'unico che poteva controllare il Paese. E' stato lo stesso (con il regime dei Talebani). Invadiamo i Paesi stranieri e non abbiamo idea della cultura. Gli americani probabilmente pensavano che la Bosnia fosse un quartiere di Miami. Ci sono persone che muoiono di fame in Africa e noi rimaniamo seduti senza fare nulla, ma siamo coinvolti in cose che dovremmo lasciar stare”.
Ecclestone, che nel 1997 ha fatto precipitare il governo Blair in uno scandalo di donazioni dopo che è emerso che aveva dato al partito un milione di pound, ha una certa reputazione per essere esplicito. Lo scorso mese ha detto che la Formula 1 ha bisogno di “una donna nera ed ebrea che, se possibile, vinca qualche corsa”.
Nel 2008 ha scatenato un putiferio quando ha asserito che i commenti razzisti sui siti web diretti a Lewis Hamilton in vista del Gran Premio del Brasile, “erano iniziati come uno scherzo”. Comunque, ha detto ieri al Times che si era indignato quando ha visto i tifosi “dipingersi di nero” per prendere in giro Hamilton, un atto che ha definito come razzista
Comunque, i suoi ultimi commenti possono essere fortemente dannosi.
Dichiarando che gli piacciono i “leader forti”, come Margaret Thatcher, Ecclestone ha insinuato che Max Mosley, suo stretto amico, il presidente della Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), potrebbe essere un buon primo ministro.
Mosley, il figlio di Sir Oswald Mosley, leader della British Union of Fascists, è stato di recente accusato dai team della Formula 1 di agire come un “dittatore”.
Ecclestone ha detto: “Preferisco i leader forti. Margaret Thatcher prendeva decisioni e le faceva rispettare. E' stata l'unica a far crescere questo Paese gradualmente. Noi l'abbiamo fatto decadere ancora. Questi ragazzi, Gordon e Tony, sono troppo preoccupati di piacere sempre a tutti".
“Max potrebbe fare un ottimo lavoro. E' un buon leader con la gente. Non penso che il suo passato sarebbe un problema”.
Le affermazioni di Ecclestone hanno suscitato la notte scorsa forti reazioni da parte dei gruppi ebraici e dei rappresentanti politici.
Un portavoce dell'assemblea degli ebrei britannici ha detto: "I commenti di Ecclestone su Hitler, su piloti femmine, neri ed ebrei e sulla dittatura risultano alquanto bizzarri. Ha detto (nell'intervista), “la politica non fa per me”, e siamo portati ad essere d'accordo”.
Stephen Pollard, direttore del Jewish Chronicle, ha detto: “Ecclestone o è un idiota o una persona repellente dal punto di vista morale. Sia che abbia idea o meno delle sue stupide e offensive idee deve essere disprezzato da tutta la gente normale”.
Denis MacShane, deputato laburista e presidente dell'inchiesta contro l'anti-semitismo, che coinvolge tutti i partiti, e presidente dell'Istituto europeo per lo studio dell'anti-semitismo contemporaneo, ha condannato la decisione di Ecclestone di schierarsi in un “crescente” movimento anti-democratico.
“Certo la democrazia e i politici sono imperfetti e pieni di errori”, ha detto.
“Ma questo disprezzo molto in voga per il diritto della gente di eleggere i propri leader è francamente preoccupante”.
“Se Ecclestone seriamente pensa che Hitler è stato persuaso a uccidere sei milioni di ebrei, invadere ogni Paese europeo e bombardare Londra allora non conosce la storia e mostra una completa mancanza di giudizio”.
John Whittingdale, il presidente conservatore della commissione Cultura, Media e Sport ha detto: “Queste idee sono strane e mi spaventa il fatto che chiunque potrebbe sostenerle”.
Traduzione di Alessandro Carlini
http://www.libero-news.it/articles/view/556541




